WeAreStarting: recensione del portale per investire in startup e PMI

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wearestarting equity crowdfunding

Cerchi informazioni su WeAreStarting.it, il portale di equity crowdfunding italiano? Vuoi sapere come investire in startup italiane grazie a WeAreStarting, oppure quali sono i rischi ed i potenziali rendimenti di questa soluzione? Sei nel posto giusto!

L’investimento in startup era un tempo accessibile soltanto a grandi fondi di venture capital o di private equity. Difficilmente l’investitore individuale riusciva ad accedere a tali opportunità, e ad ottenere tutti i benefici ad essa connessi.

Al giorno d’oggi le cose sono cambiate di molto, grazie a piattaforme online come WeAreStarting, che mettono in contatto startup innovative desiderose di accedere a capitali aggiuntivi, e utenti privati interessati ad investire in modo profittevole i propri risparmi.

In questa guida ci occuperemo di recensire il portale WeAreStarting, spiegando cos’è, come funziona la sua piattaforma (sia dal lato dell’investitore sia da quello dell’azienda in cerca di finanziamenti), quanto si guadagna e che rischi comporta. Sei pronto? Iniziamo!

Cos’è WeAreStarting

WeAreStarting (qui il sito ufficiale) è una delle principali piattaforme italiane di equity crowdfunding. Si occupa di gestire campagne di crowdfunding volte a dare la possibilità a piccoli investitori di entrare nel capitale di rischio di startup innovative e PMI italiane.

Nello specifico WeAreStarting S.r.l. è essa stessa una PMI innovativa, iscritta dal 2014 alla CONSOB e autorizzata alla raccolta di capitali di rischio online mediante la propria piattaforma.

wearestarting recensione

Dal punto di vista dell’azienda o della startup innovativa che decide di presentare il suo business plan, WeAreStarting rappresenta un’opportunità per bypassare le banche e ottenere finanziamenti direttamente da individui privati interessati al progetto.

Dal punto di vista dell’investitore, WeAreStarting rappresenta invece un modo per sostenere progetti innovativi, investire tramite capitale di rischio in startup e PMI, e partecipare in proporzione ai guadagni futuri di realtà che potrebbero essere protagoniste di un’enorme crescita negli anni successivi.

WeAreStarting: come funziona

Vediamo ora come funziona WeAreStarting, facendo un breve tutorial su come registrarsi, come selezionare un progetto e come monitorarlo tramite la piattaforma.

Registrazione alla piattaforma

Investire i propri soldi tramite WeAreStarting è estremamente semplice. Basta effettuare la registrazione su questa pagina, inserendo nome, email e password. In fondo alla pagina dovrai indicare che hai intenzione di utilizzare questo account per investire, e non per raccogliere denaro (se invece sei una startup in cerca di finanziamenti, scegli ovviamente l’altra opzione).

wearestarting registrazione

Successivamente ti verrà richiesto di completare il tuo profilo con i seguenti dati/documenti:

  • Per investire come persona fisica: scansione di un documento di identità, scansione del codice fiscale/tessera sanitaria, IBAN a te intestato, numero di telefono, indirizzo di residenza se non presente nel documento di identità. 
  • Per investire come persona giuridica: scansione della Visura della società, scansione del documento di identità del legale rappresentante, IBAN intestato alla società, numero di telefono. 

Una volta completato il profilo ed un breve questionario di appropriatezza verrai accreditato (entro qualche ora) e sarai abilitato ad effettuare il tuo primo investimento nella società che ti interessa.

Selezione delle startup in cui investire

Potenzialmente, secondo la legge, dal 2018 ogni startup e PMI italiana può accedere all’equity crowdfunding, e quindi presentare il proprio progetto su WeAreStarting, ma non tutte vengono approvate. Il team di WeAreStarting analizza una ad una le richieste di finanziamento, effettua una selezione e infine lancia la campagna di crowdfunding solamente per le aziende che mostrano un’idea di business solida, e prospettive di crescita future interessanti.

L’investitore può quindi affidarsi al fatto che i progetti che vede sulla piattaforma sono già stati selezionati a monte, ma non per questo dovrebbe affrontare con leggerezza la fase di scelta della startup in cui investire.

wearestarting progetti

Su WeAreStarting puoi trovare progetti di startup e PMI italiane relative a qualunque settore dell’economia: dalla tecnologia all’energia, dai media alla medicina, dall’edilizia al food & beverage. Tuttavia il team di WeAreStarting cerca di dare la precedenza a startup che portano benefici alla società, all’ambiente, all’occupazione, al territorio, al progresso, al benessere e alla qualità della vita.

Ogni progetto viene descritto nei minimi dettagli, con una quantità di informazioni di molto superiore a quella messa a disposizione da altre piattaforme di crowdfunding. Ad esempio potrai scoprire:

  • qual è l’investimento minimo effettuabile (l’importo varia da progetto a progetto);
  • a quanto ammontano gli incentivi fiscali per l’investitore;
  • quanto capitale è stato già raccolto dalla campagna e qual è il target minimo;
  • quante persone hanno già investito;
  • quanti giorni restano a disposizione prima della chiusura della campagna;
  • la descrizione approfondita del progetto e del suo business plan;
  • un video della campagna che descrive le potenzialità del progetto;
  • i risultati economici dell’azienda negli anni precedenti;
  • la valutazione attuale dell’azienda
  • gli utili attesi negli anni successivi;
  • chi è il CEO e il management team dell’azienda;
  • la descrizione dettagliata dell’operazione di aumento di capitale.
wearestarting come funziona

Una volta scelta la società che intendi finanziare dovrai seguire la procedura guidata per investire. Ti verrà richiesto l’importo con il quale vuoi partecipare alla campagna e poi WeAreStarting ti invierà le istruzioni necessarie per completare l’ordine ed effettuare il versamento della somma che hai scelto di investire.

Un’altra importante scelta che dovrai compiere è se vorrai investire in modo diretto oppure farlo mediante intestazione conto terzi. Quest’ultima opzione ti consente di sottoscrivere le quote della startup per il tramite di un intermediario autorizzato, «che comparirà in nome proprio e per conto dell’investitore nella visura camerale della società».

L’intestazione conto terzi rende più semplice il trasferimento delle tue quote della startup ad un potenziale acquirente futuro, dato che in caso di vendita sarà sufficiente dare comunicazione all’intermediario, che cambierà l’intestazione sul proprio registro. In questo modo potrai risparmiare tutti i costi e le procedure burocratiche normalmente previste dalla legge per la vendita di quote di S.r.l. (ad esempio le spese notarili). Per maggiori informazioni sull’intestazione conto terzi clicca qui.

Monitoraggio del proprio investimento

Una volta effettuato l’investimento, e dopo la scadenza della campagna di crowdfunding, diventerai a tutti gli effetti socio della società, nonché proprietario di alcune quote dell’azienda. Ti verranno anche inviati i documenti per il beneficio fiscale legato all’investimento in startup, che corrispondono ad una detrazione a fini IRPEF (ovvero calcolata sul reddito) compresa tra il 30% ed il 50% della somma investita, che è davvero tanto!

Se invece la campagna di crowdfunding non dovesse andare a buon fine (e questo succede solo di rado), il tuo capitale ti verrà restituito per intero, senza alcun costo.

Nella pagina dedicata agli updates di ogni campagna di crowdfunding potrai seguire tutti gli aggiornamenti sull’andamento della società di cui sei socio. Potrai inoltre continuare ad utilizzare il portale per monitorare gli aggiornamenti sui tuoi investimenti e investire in altre offerte di startup o PMI.

wearestarting canale telegram

Per rimanere costantemente aggiornato sulle novità del portale e ricevere tutti gli aggiornamenti delle società che hai finanziato o che più ti interessano, WeAreStarting ha lanciato anche un canale Telegram: “WeAreStarting – Novità & Update”, a cui ti consiglio di iscriverti se ti interessa il mondo dell’equity crowdfunding.

Vendita delle quote

Investire in startup tramite WeAreStarting è molto semplice. In molti però si chiedono come sia possibile vendere le proprie quote della società in un secondo momento, quando si vuole monetizzare.

Innanzitutto c’è da dire che l’investimento in startup non è consigliabile a chi voglia semplicemente speculare nel breve periodo, comprando e poi rivendendo la propria partecipazione nel giro di pochi mesi. Per trarre tutti i possibili benefici dal proprio investimento, è consigliabile avere un’ottica di almeno qualche anno, anche perché altrimenti si perde il diritto ai benefici fiscali.

Fatta questa dovuta premessa, ecco tutte le possibilità che ha un investitore per rivendere in un secondo momento la sua partecipazione nella startup o PMI:

  • Trovare privatamente un compratore – tramite il portale di WeAreStarting, il canale Telegram e la community degli altri investitori potresti trovare un’altra persona interessata ad acquistare la tua quota, magari ad un prezzo maggiore rispetto a quello che hai pagato tu originariamente.
  • Rivendere la propria quota agli azionisti di maggioranza – investendo in startup è sempre una buona idea cercare di mantenere i contatti con gli altri azionisti, tra cui quelli di maggioranza, che sapranno sempre tenerti informato non solo sugli sviluppi dell’azienda, ma anche su potenziali acquirenti della tua quota, nel caso in cui tu volessi cederla. Gli stessi azionisti di maggioranza potrebbero essere interessati ad acquistare la tua quota in futuro, per rafforzare la loro posizione di controllo sull’azienda.
  • Ricevere un’offerta – se la startup sarà cresciuta bene nel corso degli anni, è possibile che un fondo di grandi dimensioni, un’azienda più grande o un altro imprenditore si interessi ad acquisirla parzialmente o per intero, facendo quindi un’offerta privata agli attuali azionisti, tra cui te.

Attualmente purtroppo non esiste un mercato secondario all’interno di WeAreStarting, ovvero un marketplace all’interno del quale mettere in vendita le proprie quote, così da garantire una maggiore liquidità per gli investitori.

WeAreStarting: quanto si può guadagnare?

I guadagni potenziali di chi investe in startup tramite WeAreStarting possono essere eccezionali, dato che queste aziende innovative stanno richiedendo un finanziamento proprio per espandere il loro business, crescere e affermarsi sul mercato.

Se il progetto imprenditoriale ottiene i risultati sperati, o addirittura li supera, l’investitore può sperare di ottenere rendimenti a due o anche a tre cifre. Tuttavia c’è da fare presente che questi rendimenti non verranno mai riconosciuti tramite la distribuzione di dividendi, ma piuttosto si realizzeranno tramite l’aumento di valore della quota posseduta.

wearestarting guadagni

Le startup non distribuiscono dividendi per due motivi di fondamentale importanza:

  • la legge italiana fornisce incentivi fiscali alle startup e a chi investe in startup solo se non vengono distribuiti dividendi nei primi anni di vita dell’azienda;
  • in generale una startup innovativa che vuole crescere tenderà a reinvestire tutti gli utili piuttosto che distribuirli agli azionisti sotto forma di dividendi; la distribuzione di dividendi è una pratica adottata da aziende più mature.

A parte il potenziale guadagno diretto derivante dall’investimento, c’è un altro grande beneficio da considerare, ed è la detrazione a fini IRPEF concessa dal legislatore italiano a chi investe in startup innovative.

Le persone fisiche hanno infatti il diritto di detrarre nella loro dichiarazione dei redditi annuale un importo compreso tra il 30% ed il 50% di quanto investito nel capitale sociale di una o più start up innovative.

I rischi dell’equity crowdfunding

Tuttavia non è detto che la startup ottenga i risultati e la crescita auspicati dal managing team. Per ogni azienda neo-costituita che riesce ad affermarsi sul mercato, rivoluzionare un intero settore e fare la fortuna di chi ci ha investito sin da subito, ne esistono tante altre che stentano a crescere, o che addirittura falliscono nei primissimi anni di vita, senza mai raggiungere la maturità.

Quello in startup innovative rappresenta un investimento estremamente rischioso, con rendimenti potenziali molto elevati, ma anche con la possibilità di perdere una buona parte o la totalità del capitale investito. Non avvicinarti quindi all’equity crowdfunding se non hai la giusta propensione al rischio.

Altra problematicità dell’equity crowdfunding sta nella scarsa liquidità del proprio investimento: a differenza del lending crowdfunding in questo caso non potrai cedere le tue partecipazioni tramite un mercato secondario, l’orizzonte temporale dell’investimento sarà decisamente più elevato ed i rendimenti molto meno prevedibili.

La nostra recensione di WeAreStarting

Concludiamo con la nostra personale recensione del portale WeAreStarting, e con le opinioni di altri utenti che la utilizzano già da tempo.

A nostro avviso la piattaforma sta facendo un lavoro eccezionale fino a questo momento. Si è affermata come una delle principali aziende di equity crowdfunding in Italia e sta promuovendo degli ottimi progetti, descritti in modo molto dettagliato e che nella maggior parte dei casi raggiungono gli obiettivi prefissati di raccolta fondi.

WeAreStarting è adatta ad investitori con una certa esperienza che vogliono effettuare un investimento significativo (dai 3 mila euro in su) su una specifica startup, ma anche a investitori meno esperti, che desiderano investire piccoli risparmi (tra i 100 ed i 3000 euro) su una o più aziende innovative.

La continua presentazione di nuovi progetti offre agli investitori anche la possibilità di diversificare il proprio portafoglio su più startup, piuttosto che puntare tutto su di un’unica azienda, e questo a nostro avviso è il segreto del successo per chi decide di investire in aziende innovative.

wearestarting opinioni

Non siamo i soli a dare un giudizio positivo a WeAreStarting: la maggior parte delle opinioni e recensioni su questa piattaforma ne confermano la qualità e l’affidabilità.

Tuttavia ti consigliamo di investire in equity crowdfunding solo una parte del tuo capitale, e in generale di scegliere questa modalità di investimento solo se hai un’adeguata propensione al rischio.

Domande frequenti e risposte

Qual è la cifra minima di investimento con WeAreStarting?

Non è prevista una quota minima di investimento su WeAreStarting. La cifra che come minimo gli utenti devono investire dipende da quella fissata dalle aziende: per alcuni progetti può essere di 100, 200 o 300 euro, ma in altri casi può raggiungere anche i 1000 euro.

È possibile ritirare la propria offerta?

Se si è investito in una società presente su WeAreStarting è possibile richiedere un rimborso e ritirare la propria adesione entro sette giorni dalla data dell’ordine, mediante una comunicazione via mail all’indirizzo: recesso@wearestarting.it.

Cosa succede se non si raggiunge l’obiettivo di raccolta?

Se non si raggiunge l’obbiettivo di raccolta preposto dall’azienda, i fondi vengono restituiti per intero agli investitori in tempi brevi. Il tutto senza alcun costo per l’investitore.

WeAreStarting è sicura? È iscritta alla Consob?

Sì, WeAreStarting S.r.l. è un portale sicuro, affidabile e trasparente, iscritto al registro della Consob per i gestori di portali on line per la raccolta di capitale di rischio da parte di start-up innovative, con delibera di iscrizione n. 19082 del 16/12/2014.

Quali sono le migliori alternative a WeAreStarting?

Se cerchi alternative a WeAreStarting ti invitiamo a leggere il nostro articolo sull’equity crowdfunding, in cui troverai altre piattaforme italiane e internazionali di questo tipo.

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