PeerBerry: recensione, opinioni e guadagni 2024

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peerberry recensione

Cerchi maggiori informazioni su PeerBerry, la piattaforma di p2p lending? Sei capitato esattamente nel posto giusto!

In questa recensione scopriremo come funziona PeerBerry: se è sicuro e affidabile, i possibili guadagni, i rischi, le forme di investimento disponibili, le opzioni di buyback e di autoinvest. Vedremo anche le opinioni di altri utenti che hanno utilizzato questa piattaforma, o la stanno utilizzando nel 2024.

Che cos’è PeerBerry

PeerBerry (qui il sito ufficiale) è una piattaforma di P2P lending lettone attiva nel prestito ai privati (consumer loan) e alle imprese (business loan). Ogni prestito è garantito da buy-back ed è possibile investire da un minimo di 10 euro a progetto.

PeerBerry

La piattaforma è stata lanciata nel 2017 e all’inizio rendeva possibile l’investimento in soli prestiti originati dal gruppo finanziario Aventus e dalle sue sussidiarie. Successivamente, PeerBerry ha iniziato ad espandere la sua offerta, andando ad includere anche prestiti provenienti da altre finanziarie, in modo da offrire agli investitori una possibilità di diversificazione più ampia.

Attualmente, PeerBerry offre i prestiti emessi da oltre 20 loan originator. Per visualizzare la lista completa ti basterà cliccare qui e selezionare la voce “Loan Originators” nella barra superiore. I principali mercati in cui è attiva sono: Lituania, Polonia, Bielorussia, Repubblica Ceca, Kazakistan, Moldavia, Federazione Russa e Ucraina.

PeerBerry loan originator

Tra gli investimenti disponibili troviamo:

  • short loans: prestiti a breve termine, con scadenza di poche settimane o mesi;
  • long loans: prestiti a lungo termine, con scadenza di mesi o anni;
  • leasing;
  • real estate.

La missione di PeerBerry è quella di permettere ai privati di crearsi rendite passive impiegando i propri risparmi. Inoltre, l’azienda è molto attenta all’evoluzione tecnologica.

PeerBerry: come funziona

PeerBerry è molto intuitivo e semplice da utilizzare, nonostante il sito sia disponibile solamente in lingua inglese. Vediamo come funziona la sua piattaforma.

Dopo aver effettuato l’accesso, come prima cosa visualizzerai la Dashboard iniziale. Qui troverai riassunte le principali informazioni su come stanno andando i tuoi investimenti (interessi, guadagni, capitale investito, ritardi, etc.), e ricorda un po’ l’interfaccia di altre piattaforme di p2p lending come Mintos.

Per investire, puoi acquistare i singoli prestiti visibili sul mercato primario, oppure attivare una strategia di investimento automatico. Non è presente invece un mercato secondario per poter liquidare la propria esposizione prima della naturale scadenza dei prestiti.

Per quanto riguarda la liquidità della piattaforma, essa normalmente è buona, dato che sono sempre inseriti nuovi prestiti e quindi è difficile rimanere con il proprio capitale senza la possibilità di investirlo. Tuttavia, nel corso dell’anno è possibile che si verifichino periodi di ricambio dei prestiti leggermente inferiore.

Registrazione

Per iniziare ad investire e guadagnare tramite PeerBerry è necessario che tu abbia compiuto 18 anni di età. Per quanto riguarda la tua nazionalità o paese di residenza, non c’è invece alcun problema, dato che la piattaforma permette l’iscrizione a investitori provenienti da tutto il mondo.

Ti puoi registrare come privato o come azienda su questa pagina. Dovrai cliccare sul pulsante “Register”, inserire alcuni tuoi dati, e confermare l’iscrizione.

PeerBerry registrazione

Dovrai poi ovviamente effettuare un trasferimento bancario e non appena accreditati i soldi potrai iniziare ad investire. Nota bene: non hai bisogno di iniziare con grandi somme, dato che la quota minima investibile tramite questa piattaforma è di appena 10 euro!

Investimento manuale

La modalità più semplice (ma anche la meno ottimale) per investire su PeerBerry consiste nell’acquistare direttamente sul mercato primario ogni singolo prestito. In questo modo l’utente ha il pieno controllo di ogni investimento, ma i tempi di composizione del portafoglio possono essere molto lunghi in quanto è necessario cliccare su ogni singolo prestito per poterlo inserire in portafoglio.

La piattaforma propone una serie di filtri preliminari che consentono di selezionare tutti i prestiti offerti all’interno del marketplace. Ad esempio, è possibile selezionare solo diversi originator, aree geografiche o un range specifico di tasso di interesse. Qui di seguito una visuale dei prestiti disponibili su PeerBerry risalente al 2020:

peerberry prestiti

Autoinvest

Lo strumento Autoinvest è una modalità di investimento automatizzata, che ti permette di risparmiare tempo e diversificare meglio il tuo portafoglio di investimenti su più prestiti.

Per iniziare a sfruttare la modalità Autoinvest di PeerBerry, dovrai impostare i tuoi parametri di scelta (durata del prestito, interessi, importo, loan originator) e poi non dovrai più pensare a nulla. Sarà la piattaforma a fare il suo lavoro suddividendo il tuo capitale su tutti i prestiti disponibili.

Se vuoi, potrai anche selezionare l’opzione di reinvestimento automatico, che farà in modo che la tua liquidità disponibile sulla piattaforma (proveniente dal rimborso dei prestiti e dagli interessi guadagnati) verrà automaticamente reinvestita in altri prestiti. Le impostazioni possono essere modificate in ogni momento, e puoi anche scegliere di investire solo una parte del tuo portafoglio in modo automatico, e l’altra parte in modo manuale.

Nota bene: nel caso in cui l’autoinvest di PeerBerry non stia funzionando, attendi 24 ore prima di contattare l’assistenza clienti. Di solito su PeerBerry, l’autoinvest scatta una volta al giorno.

Buyback guarantee

La garanzia di riacquisto è un’opzione molto utile che tutela l’investitore su PeerBerry. Nel caso in cui i mutuatari dei prestiti siano in ritardo per oltre 60 giorni, i loan originator sono responsabili di riacquistare i prestiti e restituire per intero la somma di denaro all’investitore, oltre agli interessi relativi al periodo di utilizzo del capitale.

In tal modo verrai rimborsato del capitale investito e degli interessi maturati e minimizzerai i rischi legati ai mancati rimborsi.

PeerBerry: rendimenti e costi

Quanto guadagna mediamente un investitore su PeerBerry? Da quello che si può vedere sulle statistiche ufficiali, il rendimento medio è pari al 11.18% annuo, il che è davvero un ottimo risultato considerando che viene offerta anche la garanzia di buyback.

PeerBerry statistiche

Inoltre, la piattaforma PeerBerry non prevede alcun costo né commissione per l’utilizzo del servizio: è tutto totalmente gratuito! Questo fa in modo che tutti i rendimenti che otterrai sulla piattaforma saranno tuoi per intero: dovrai solamente andare a sottrarre le tasse.

PeerBerry: bonus

PeerBerry offre un “loyalty bonus” per gli investitori fedeli, che dipende dalla cifra investita sulla piattaforma. In particolare, questi sono i livelli di bonus ottenibili:

  • Silver: Se investirai più di €10000 riceverai un rendimento extra dello 0.5% annuo
  • Gold: Se investirai più di €25000 riceverai un rendimento extra dello 0.75% annuo
  • Platinum: Se investirai più di €40000 riceverai un rendimento extra dell’1% annuo

Per ottenere il bonus è sufficiente iscriversi alla piattaforma ed iniziare ad investire la cifra necessaria, riceverai il bonus sui tuoi investimenti in automatico!

PeerBerry e tassazione

Come funziona la tassazione dei guadagni conseguiti su PeerBerry?

Le piattaforme estere di p2p lending non fanno da sostituto d’imposta in Italia e quindi non pagano per conto tuo le tasse dovute allo Stato Italiano. Di conseguenza sarà il singolo investitore a dover dichiarare al fisco i proventi realizzati di anno in anno, in fase di dichiarazione dei redditi.

Per maggiori informazioni è possibile chiedere il parere di un commercialista.

PeerBerry è sicuro?

PeerBerry è una piattaforma di P2P lending che viene considerata tra le più sicure, solide ed affidabili in tutto il panorama europeo. L’azienda è gestita da Arūnas Lekavičius, che è il CEO e diretto responsabile per le decisioni aziendali di PeerBerry. Il team che gestisce è composto attualmente da 8 membri, come risulta visibile sulla pagina ufficiale dell’azienda. Ogni membro del team è anche presente su LinkedIn.

I soci proprietari dell’azienda sono invece Genrik Baitiul e Ivan Butov, due investitori che non partecipano alle decisioni aziendali di PeerBerry.

PeerBerry è sicuro

Il sito di PeerBerry presenta una sezione termini e condizioni chiara ed esaustiva, che spiega nel dettaglio tutti i rischi ed i diritti a cui va incontro l’investitore se sceglie di utilizzare la piattaforma.

Tutti i fondi depositati e non investiti vengono segregati in un conto bancario separato. Inoltre, gli investitori possono visualizzare in ogni momento gli agreements legati ai singoli prestiti a cui partecipano, disponibili in formato PDF nella sezione “my investments“.

La garanzia di Buyback, la trasparenza della piattaforma e la possibilità di diversificare il proprio capitale su diversi prestiti e loan originator, ci porta a concludere che PeerBerry è effettivamente un sito sicuro e affidabile.

In ogni caso, c’è da considerare che gli investimenti in P2P lending sono per loro natura molto rischiosi. Esistono almeno 4 categorie di rischi principali in questa forma di investimento:

  • Credit Risk / Default Risk;
  • Rischio piattaforma;
  • Cash flow timing risk;
  • Prepayment Risk.

La maggior parte dei prestiti su PeerBerry è assicurata dalla Buyback guarantee, quindi il rischio principale (quello di perdere il capitale investito nei vari prestiti) è limitato. Inoltre, tutti i prestiti sono espressi in euro, quindi non sussiste neppure il rischio valutario. Questo significa che puoi stare tranquillo investendo su PeerBerry, ma ti consigliamo lo stesso di non abbassare mai la guardia!

PeerBerry: opinioni e recensioni

Cosa dicono le recensioni e opinioni su PeerBerry?

Le persone che hanno recensito la piattaforma su Trustpilot (per un totale di 238 recensioni) sono perlopiù soddisfatte del suo utilizzo, vediamone alcune:

PeerBerry recensioni
PeerBerry opinioni

Gli utenti apprezzano il fatto che il rendimento corrisponde a quello promesso, la piattaforma è di facile utilizzo e l’assistenza funziona alla perfezione. PeerBerry, viene quindi considerata una delle migliori piattaforme di P2P lending europee, al pari di Mintos e Twino.

Unica cosa da segnalare è la mancanza di un mercato secondario, ed il fatto che a volte risulta difficile accaparrarsi i prestiti a rendimento più elevato, dato che c’è una forte competizione tra gli investitori. Tuttavia, questo problema può essere aggirato utilizzando l’autoinvest, opzione che ti permetterà di investire in automatico su certe tipologie di prestiti, non appena vengono resi disponibili sulla piattaforma.

Domande frequenti e risposte

Siamo giunti alla fine di questo articolo. Prima di salutarci, vediamo di rispondere ad alcune delle domande più frequenti che altri lettori come te di solito si pongono riguardo PeerBerry.

Come registrarsi a PeerBerry?

Iscriversi a PeerBerry è molto facile. Ti basta cliccare qui e procedere con la registrazione guidata. Ci vogliono solo 10 minuti e non costa nulla 😉

Quanto si guadagna con PeerBerry?

I rendimenti ottenibili su questa piattaforma variano, ma da quello che si può vedere sulle statistiche ufficiali di PeerBerry (le trovi qui) il rendimento medio è del 11.18%

Qual è il capitale minimo da investire su PeerBerry?

La quota minima di investimento per ogni prestito su PeerBerry è pari a 10 euro. Questo significa che potenzialmente potresti iniziare con soli 10 euro, ma ti consiglio di partire con almeno 100 euro, in modo da garantire un minimo di diversificazione del tuo portafoglio.

PeerBerry è sicuro?

Assolutamente sì. PeerBerry è una piattaforma stabile e trasparente, considerata una delle più sicure in assoluto sul panorama europeo. Tuttavia, investire nel p2p lending presenta sempre dei rischi su cui è bene informarsi in anticipo.

Quali sono le migliori alternative a PeerBerry?

Sicuramente le principali alternative a PeerBerry sono rappresentate da Mintos e Twino.