Migliori ETF per PAC: come sceglierli e strategia 2024

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Cerchi la lista dei migliori ETF per piano di accumulo? Ti stai chiedendo come scegliere un ETF per il tuo PAC, come elaborare la tua strategia e su quanti fondi investire ogni mese? Sei nel posto giusto!

Il PAC ETF è uno strumento eccezionale per investire in modo passivo a basso rischio, ed aumentare il proprio capitale nel lungo periodo. Tuttavia, è importante selezionare gli ETF giusti!

In questo articolo ti parlerò dei migliori ETF per PAC e ti fornirò qualche suggerimento per elaborare la tua strategia, senza commettere errori.

PAC ETF: che cos’è?

Iniziamo con una breve spiegazione di cosa sia un piano di accumulo del capitale, ed in particolare un PAC in ETF.

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Un PAC è una strategia di investimento che prevede il versamento di piccole somme di denaro a intervalli regolari sugli stessi strumenti finanziari, che in questo caso sono rappresentati da ETF (exchange-traded funds).

Acquistando periodicamente ETF sarà possibile accumulare un capitale considerevole nel lungo periodo, sfruttando il potere dell’interesse composto1. Inoltre, l’investimento cadenzato aiuterà anche a mediare il prezzo di acquisto, riducendo gli effetti della volatilità dei mercati finanziari (strategia del dollar cost averaging2).

Un piano di accumulo può essere effettuato tramite uno dei broker ETF che permettono di impostare degli investimenti automatici ricorrenti senza costi aggiuntivi, come Fineco, Trade Republic e Scalable Capital.

Quali sono i vantaggi di fare un PAC in ETF?

I benefici di un PAC ETF sono davvero molti. In particolare:

  1. Diversificazione: Gli ETF sono strumenti ad elevata diversificazione interna, che replicano l’andamento di interi indici di mercato. Quindi risultano perfetti per investire nel lungo periodo a basso rischio.
  2. Riduzione del rischio di tempismo di mercato: Investire in modo regolare riduce il rischio associato al tentativo di prevedere i momenti migliori per investire. Ciò può aiutare gli investitori a mitigare gli effetti negativi di eventuali fluttuazioni di mercato.
  3. Disciplina finanziaria: Il processo automatizzato dei contributi regolari ai PAC ETF può incoraggiare una maggiore disciplina finanziaria, poiché gli investitori stabiliscono un piano di investimento e tendono a seguirlo nel tempo.
  4. Automazione: Eliminando la necessità di effettuare manualmente gli investimenti in modo regolare, i PAC ETF semplificano il processo di investimento per gli investitori, risparmiando loro tempo e sforzi.
  5. Interesse composto: Investire regolarmente nel corso del tempo permette agli investitori di beneficiare dell’interesse composto, che può portare a rendimenti più consistenti nel lungo periodo.
  6. Flessibilità: I PAC ETF sono adatti a investitori di tutte le dimensioni, consentendo loro di iniziare con contributi minimi e aumentare gradualmente nel tempo, secondo le loro possibilità finanziarie.

Asset allocation per PAC ETF

Innanzitutto, per la creazione di un PAC ETF, è necessario effettuare una prima fondamentale decisione: quale sarà la nostra asset allocation, ovvero la diversificazione del portafoglio tra azioni, obbligazioni ed altre asset class.

pac etf asset allocation

L’attribuzione delle giuste percentuali a ciascuna asset class dipende da vari fattori, come la durata prevista dell’investimento, l’età dell’investitore e la sua propensione al rischio.

In generale, per un investitore giovane con un’ottica di lungo periodo, è sicuramente consigliabile destinare una parte maggioritaria del proprio portafoglio ad ETF azionari globali, i cui rendimenti sono più elevati. Spesso si arriva anche ad un 100% azionario.

Invece, per un investitore più anziano, per chi é meno propenso a gestire emotivamente la volatilità, o per chi è intenzionato ad investire solo per pochi anni, è sicuramente meglio incrementare la percentuale del portafoglio dedicata ad ETF obbligazionari.

Eventualmente, per chi vuole beneficiare di un’ulteriore protezione dall’inflazione e dalle crisi economiche inaspettate, esiste anche l’opzione di aggiungere al PAC una piccola percentuale di ETF oro.

Di seguito trovi proposte alcune idee di asset allocation per un PAC ETF:

CasoAsset allocation consigliata
Investitore giovane, di lungo periodo e propenso al rischio100% ETF azionari
Investitore standard, portafoglio classico50% ETF azionari, 50% ETF obbligazionari
Investitore prossimo alla pensione30% ETF azionari, 70% ETF obbligazionari
Variante con l’aggiunta di oro50% azioni, 40% obbligazioni, 10% oro

Come scegliere gli ETF per il PAC

La scelta dei giusti ETF per il proprio PAC è molto importante. Di seguito ti indico alcuni criteri generali da tenere in considerazione:

  • Dimensione del fondo elevata: Gli ETF con una capitalizzazione più elevata tendono ad essere più liquidi e stabili. Al contrario, gli ETF caratterizzati da una dimensione inferiore sono più rischiosi, in quanto potrebbero anche venire chiusi in futuro o non essere più disponibili sul tuo broker, dandoti qualche complicazione in più.
  • ETF ad accumulazione: Gli ETF ad accumulazione reinvestono in automatico i dividendi nel fondo, creando maggiore valore per il lungo periodo grazie all’interesse composto. Gli ETF che invece distribuiscono i dividendi sono poco adatti ad un piano di accumulo e anche poco efficienti da un punto di vista fiscale.
  • Costi ridotti (TER): La principale voce di costo per gli ETF è il cosiddetto TER, total expense ratio, che è espresso in percentuale. Ovviamente è fondamentale scegliere degli ETF con il TER più basso possibile.
  • ETF europei armonizzati: Per un PAC ETF risulta importante selezionare degli ETF armonizzati e quotati presso le borse europee, piuttosto che ETF americani o internazionali. Questi ultimi comporterebbero delle complicazioni fiscali.
  • Ampia diversificazione: Sia gli ETF azionari, sia quelli obbligazionari, dovrebbero essere basati su indici globali, rappresentativi dell’intero mercato, e non soltanto di settori specifici dell’economia.

Quanti ETF in un PAC?

Di regola, è sempre meglio limitare il più possibile il numero di ETF su cui si effettua un PAC.

In molti si chiedono se un PAC con un solo ETF abbia senso, e la risposta è sì, se si sceglie un ETF azionario globale, oppure un ETF LifeStrategy di Vanguard (che contiene al suo interno un mix di azioni e obbligazioni).

In alternativa, la strategia ottimale prevede l’investimento ricorrente in 2 ETF (uno azionario e uno obbligazionario3), o 3 al massimo. Aumentare ulteriormente il numero di ETF del proprio PAC risulterebbe controproducente, soprattutto se si ha la possibilità di investire soltanto piccole cifre ogni mese.

Migliori ETF per PAC

Di seguito vedremo insieme i migliori ETF per piano di accumulo, in una tabellina che ne riassume tutte le principali caratteristiche:

Nome ETFISINTipologiaTER
Vanguard LifeStrategy 80%IE00BMVB5R7580% azioni, 20% obbligazioni0,25%
Vanguard LifeStrategy 60%IE00BMVB5P5160% azioni, 40% obbligazioni0,25%
Vanguard LifeStrategy 40%IE00BMVB5M2140% azioni, 60% obbligazioni0,25%
Vanguard FTSE All-World AccIE00BK5BQT80Azioni paesi sviluppati ed emergenti0,22%
iShares Core MSCI World AccIE00B4L5Y983Azioni paesi sviluppati0,20%
iShares Core Global Aggregate Bond AccIE00BDBRDM35Obbligazioni globali EUR hedged0,10%
iShares Physical Gold ETCIE00B4ND3602Oro0,12%

Puoi acquistare tutti gli ETF sopra menzionati tramite broker come Fineco, Trade Republic e Scalable Capital.

Ti basterà aprire un conto gratuitamente con una di queste piattaforme, effettuare un deposito, ricercare l’ETF desiderato tramite il suo nome o codice ISIN e poi impostare l’ordine di acquisto.

PAC ETF e ribilanciamento

Una volta scelta la propria asset allocation, è importante rispettarla in modo rigoroso nel tempo.

Tuttavia, le fluttuazioni di valore dei fondi nel portafoglio possono alterare le percentuali delle diverse classi di attività detenute. Pertanto, diventa cruciale eseguire periodicamente un ribilanciamento, che consiste nella riallocazione delle percentuali al fine di tornare all’asset allocation iniziale.

Ad esempio, mettiamo caso che il nostro PAC preveda l’acquisto di una stessa quantità di ETF azionari ed obbligazionari ogni mese, per un’asset allocation pari a 50/50.

Immaginiamo che alla fine dell’anno il nostro portafoglio, a causa dell’aumento di prezzo delle azioni, sia arrivato ad avere una diversificazione di questo tipo: 55% azionario, 45% obbligazionario. A questo punto dovremo vendere delle quote dell’ETF azionario e acquistarne alcune dell’ETF obbligazionario, in modo da ripristinare le proporzioni desiderate (50 e 50).

PAC ETF: guarda il nostro video

Riferimenti

  1. https://www.investopedia.com/terms/c/compoundinterest.asp ↩︎
  2. https://www.degiro.it/trading-conoscenza/strategie/dollar-cost-averaging ↩︎
  3. https://www.bogleheads.org/wiki/Simple_non-US_portfolios ↩︎
Alessandro Donati
Alessandro è imprenditore digitale e co-fondatore del progetto bussolafinanziaria.it, per il quale contribuisce con articoli e video sul canale YouTube. Laureato in economia, ha più di 10 anni di esperienza nel settore della finanza personale e degli investimenti. Privatamente investe in ETF, azioni, crowdfunding, criptovalute e mercato immobiliare. Con BussolaFinanziaria l'obiettivo di Alessandro è di portare quanta più chiarezza possibile per aiutare gli utenti a scegliere il giusto broker online e muovere con successo i primi passi nel mondo degli investimenti. Segui il suo portafoglio su questa pagina