Investire in arte e collezionismo: come funziona e quanto conviene

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Investire in arte

Investire in arte conviene? L’investimento in arte è un hobby d’élite o possono farlo tutti? Qual è il modo giusto per investire in arte? Se cerchi le risposte a queste domande, continua a leggere!

Gli investimenti alternativi stanno diventando un metodo sempre più popolare per allocare il capitale, e tra di essi rientra a pieno diritto anche quello in opere d’arte ed oggetti da collezione.

Per effettuare questo tipo di investimento è necessario possedere alcune conoscenze specifiche, ma non bisogna cadere nell’errore di credere che solo gli esperti possano guadagnare grazie al mercato dell’arte. Infatti, come vedremo nel presente articolo, non è così.

Di seguito ti spiegherò se e quando conviene investire in arte e collezionismo, ed il profitto che si può ricavare da tale operazione. Infine, parleremo anche di tutti i possibili metodi che hai a disposizione per investire in arte: sia in modo diretto che indiretto.

Conviene investire in opere d’arte?

Iniziamo subito con il dire che l’investimento in arte comporta un minimo di conoscenze di base, senza le quali diventa difficile rendere conveniente tale operazione.

Ci sono diverse presone che riescono a mettere insieme delle collezioni davvero importanti, unendo l’amore per l’arte al fiuto per gli affari. Ci sono anche coloro che vedono l’acquisto di un’opera d’arte come un modo per allocare il proprio capitale in modo sicuro.

Questo approccio è abbastanza valido, tuttavia bisogna ricordare che stiamo parlando di oggetti che possono deteriorarsi e che hanno bisogno di una manutenzione professionale affinché il loro valore sia stabile o aumenti, ovvero dei costi aggiunti.

Altre persone acquistano pezzi da collezione con la consapevolezza che questi aumenteranno notevolmente di valore in futuro. L’ideale in tali situazioni è puntare sulla cosiddetta “Arte Giovane“.

Si tratta di comprare creazioni di un artista in erba, puntando sul fatto che negli anni diventerà famoso.

Al contrario si può anche investire sulle opere d’arte classiche, magari prodotte da autori già deceduti. In questo caso il capitale inziale investito sarà maggiore, ma anche il profitto potrà essere più alto.

Esiste anche la possibilità di ricercare tra mercatini dell’usato delle opere d’arte importanti ed acquistarle ad un prezzo stracciato, puntando sull’ignoranza del venditore. Tuttavia, tale eventualità difficilmente si verifica.

investimenti in arte e collezionismo

Quello che si evince da tutte queste situazioni è il fatto che migliori sono le conoscenze che si hanno riguardo l’arte, maggiori saranno le possibilità di fare un investimento conveniente.

Inoltre, quando si decide di investire in arte, non bisogna contare su un profitto facile, soprattutto se non si è esperti.

Tuttavia, munendosi di pazienza ed avendo a disposizione un buon capitale, si possono ottenere degli ottimi risultati.

Ricorda però che qualsiasi possibilità di guadagno si concretizzerà solo dopo un lungo periodo di tempo ed il semplice possesso di un’opera d’arte non porta alcuna entrata di denaro (a meno che non apri un tuo museo privato).

Investimento in arte: quanto si può guadagnare?

Quanto detto fin qui, potrebbe averti scoraggiato dall’effettuare investimenti in arte.

Tuttavia, sarebbe un errore abbandonare del tutto l’idea, anche perché il mercato dell’arte, pur restando ancora un po’ elitario, ha un andamento sempre molto positivo.

Infatti, nonostante la recente pandemia e la chiusura di case d’asta e di mostre, il mondo degli investimenti in arte non ha subito gravi perdite, anzi.

Secondo gli esperti di Sotheby’s, una delle più grandi case d’asta, il tasso annuale di rendimento degli investimenti in arte può essere anche superiore all’8%.

Allo stesso modo, seppur teorici, anche i valori riportati dall’indice Artprice100 sono al rialzo. Artprice100 è un portafoglio di opere che comprende cento dei cosiddetti artisti blue-chip, ovvero i più importanti sul mercato dell’arte, e rende l’idea di come si stiano muovendo nel tempo i prezzi dei loro capolavori.

Per concludere, se si è in possesso di un portafoglio ben diversificato di opere d’arte, è facile vedere il loro valore aumentare nel lungo periodo. Soprattutto questo è valido se si pone la giusta attenzione ai certificati di autenticità, alla corretta conservazione delle opere, alle tendenze di mercato e al potenziale dei giovani artisti.

Inoltre, se si seguono le aste e si visitano mostre, gallerie e fiere d’arte, è possibile imbattersi in vere e proprie occasioni, così da aumentare ulteriormente il valore della propria collezione.

Come investire in arte

Vediamo adesso come investire in arte in modo diretto, indiretto, e online. Per ogni soluzione ti saranno fornite tutte le informazioni necessarie così da permetterti una scelta consapevole.

1. Partecipare ad un’asta

Il primo modo per investire in arte è recarsi ad una casa d’asta.

Del resto, è qui che si battono i record dei prezzi dell’arte. Le case d’asta più famose del mondo sono Sotheby’s e Christie’s (entrambe precedentemente quotate in borsa, Sotheby’s sta progettando di tornare).

In Italia, alcune tra le più importanti case d’aste sono la Pandolfini di Firenze, ma anche Il Ponti di Milano e Cambi di Genova.

investire in arte e collezionismo

Le case d’asta offrono la sicurezza che l’oggetto che attira il nostro interesse sia originale. Questo perché, ogni pezzo battuto è fornito di un certificato di autenticità che permette di conoscere la sua storia.

Se desideri partecipare ad un’asta, devi prima di tutto leggere il catalogo, decidendo in anticipo gli oggetti che più ti interessano ed il budget da dedicare.

Dopodiché, devi registrarti all’asta, specificando se parteciperai in presenza o se farai solo offerte a distanza (tramite telefono o la rete) o se si partecipa solo per un oggetto specifico.

Se dovessi aggiudicarti uno dei prodotti, dovrai effettuare il saldo subito dopo l’asta oppure in una data prefissata.

Alcune case d’asta richiedono un deposito rimborsabile prima di fare offerte. Inoltre, per evitare truffe o mancati pagamenti, spesso sono addebitate altre spese aggiuntive a mo’ di caparra.

2. Gallerie, botteghe e fiere

Un altro modo per investire in arte e collezionismo è quello di frequentare gallerie d’arte commerciali, fiere o contattare direttamente l’artista che ci interessa. In questo caso, non dovrai seguire nessun particolare modus operandi.

investimenti in arte

Sappi che i costi di una galleria d’arte sono molto più alti rispetto all’acquisto effettuato entrando in contatto diretto con l’artista. Infatti, la galleria arriva ad addebitare fino al 50% di commissione per una singola vendita.

Per quello che riguarda le fiere invece, si tratta di un’opportunità molto interessante per conoscere le offerte di diverse gallerie o per incontrare dal vivo gli artisti. Ricorda anche che partecipare ad una fiera spesso richiede la registrazione e/o l’acquisto di un biglietto d’ingresso.

Sappi anche che la rivendita di un’opera d’arte, comporta una tassa aggiuntiva fino al 5% (droit de suite), solitamente dovuta al creatore o all’erede. Questo almeno, fino a quando non scadono i diritti economici dell’autore che durano per 70 anni.

Il droit de suite è principalmente legato alla rivendita da parte delle istituzioni come gallerie e case d’asta.

3. CataWiki

CataWiki (qui il sito ufficiale) è una piattaforma internazionale online attraverso la quale si può accedere a diverse aste di decine di migliaia di oggetti da collezione.

Solo per fare alcuni esempi si possono citare: opere d’arte, ma anche libri, francobolli, banconote, monete, carte sportive, vino, champagne, pietre preziose, orologi, cimeli militari, auto d’epoca e molto altro.

investimento in arte

CataWiki vanta diversi esperti multilingue per ogni settore dell’arte e del collezionismo. Questi si assicurano della bontà degli oggetti e che essi siano adeguatamente descritti e classificati una volta messi all’asta.

I prodotti battuti sono moltissimi, anche per quello che concerne l’arte straniera, ed i prezzi possono essere molto allettanti.

Per accedere a CataWiki devi prima di tutto creare un account, cliccando qui. Dopodiché, dovrai selezionare l’oggetto a cui sei interessato e partecipare all’asta.

A questo punto visualizzerai una schermata dove potrai seguire l’asta ed il costo di un’eventuale spedizione in Italia. La commissione aggiuntiva che grava sull’acquirente è pari al 9%.

Il pagamento può essere effettuato tramite bonifico bancario, carta (Visa, MasterCard, American Express) e sistemi di pagamento online come iDEAL, Bancontact, Giropay.

Infine, sappi che puoi servirti di CataWiki anche per vendere i tuoi pezzi da collezione!

4. Masterworks

Masterworks (qui trovi il sito ufficiale) ti permette di investire in arte in un modo del tutto differente da quelli elencati finora. Si tratta di un sito che consente di acquistare piccole frazioni di opere d’arte degli artisti più famosi al mondo. Vediamo come funziona.

investire nell'arte

Masterworks è una piattaforma che esiste solo da pochi anni. Si occupa di acquistare opere d’arte alle aste o da collezionisti privati, per conservarle per 3-10 anni e poi per rivenderle con profitto.

Gli utenti che si registrano alla piattaforma possono decidere di investire anche solo una cifra simbolica, che corrisponderà ad una piccola quota del valore complessivo dell’opera. Così facendo, avranno la possibilità di ottenere un’esposizione al mercato dell’arte senza dover spendere un patrimonio.

Se poi l’utente non vuole aspettare che l’opera sia venduta, può vendere le sue quote in anticipo, sul mercato secondario. Questo aumenta di molto la liquidità del proprio investimento, che in genere è piuttosto bassa nel mondo dell’arte.

Masterworks applica solo una commissione di gestione annuale dell’1,5%, che non è affatto male.

Se ti interessa investire in opere d’arte blue chip, in modo indiretto, soprattutto con un’ottica di lungo termine, questa potrebbe davvero essere la piattaforma che fa per te.

5. Mercatini dell’usato

I mercatini delle pulci sono un’opzione ancora valida per i cosiddetti “cacciatori di tesori” e per chi ha fiuto per l’arte. Tuttavia, non è facile trovare occasioni di investimento.

Infatti, il rischio di essere raggirati è abbastanza alto. Anche perché, seppur all’apparenza ingenui, coloro che “fanno il mercato” conoscono bene il loro lavoro e sanno riconoscere con una sola occhiata un oggetto di valore.

Quindi, dimentica di portare a casa tua un Modigliani per 25 €. Ad essere sinceri, è molto più probabile subire delle truffe.

Inoltre, non devi sottovalutare il fatto che la merce che stai acquistando potrebbe essere rubata e trovarti nei guai con la legge, soprattutto se poi dovessi provare a rivenderla.

Concludendo, faresti meglio a valutare i mercati delle pulci come un passatempo più che come una possibilità per effettuare investimenti in arte e collezionismo.

investire in opere d'arte

Adesso conosci tutti gli aspetti dell’investire in arte. Sono certo che saprai scegliere il modo migliore per eseguire questa azione.

Se poi sei interessato agli investimenti alternativi ti consiglio di leggere il nostro articolo dedicato. Leggendolo troverai tutte le informazioni necessarie a diversificare correttamente il tuo portafoglio.

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