Imposta di bollo conto deposito: calcolo e quando si paga

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imposta di bollo conto deposito

Come si calcola l’imposta di bollo sul conto deposito? Quando si paga? Come evitare tale imposta? Se cerchi le risposte a queste domande continua a leggere!

Un conto deposito può essere un’ottima soluzione per investire un capitale che altrimenti resterebbe inutilizzato, perdendo così di valore. Tuttavia, tale operazione non è esente da tassazione.

Per saperne di più in merito, di seguito analizzeremo ogni aspetto dell’imposta di bollo su conto deposito. Inizieremo dallo spiegare cos’è e quando si paga, come si calcola e, se possibile, come evitarla. In ultimo, confronteremo l’imposta con quella relativa al conto corrente.

Se poi non possiedi ancora un conto deposito, sotto ti lascio i link ai migliori 3 tra quelli disponibili sul mercato:

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Imposta di bollo conto deposito: cos’è e quando si paga

Iniziamo la trattazione fornendo una definizione di imposta di bollo per conto deposito. Così facendo, elimineremo qualsiasi dubbio sulla sua natura.

Per imposta di bollo su conto deposito si intende un tributo annuale a carico del cliente di una banca ed applicato ai conti deposito, indipendentemente dall‘importo investito. L’importo da pagare è pari allo 0,20% della giacenza media, calcolato in proporzione ai giorni dell’anno in cui il conto è attivo.

L’imposta di bollo è addebitata direttamente sul conto deposito dalla banca o dall’intermediario finanziario che offre il servizio.

Quindi, l’intestatario non è chiamato ad effettuare alcuna operazione esterna in quanto il tributo è parte integrante dei costi di mantenimento del conto stesso.

La frequenza dell’addebito dell’imposta di bollo è modulata in funzione della giacenza vincolata e della cadenza della rendicontazione, la quale, in base agli accordi contrattuali sottoscritti con l’istituto bancario, può assumere cadenza trimestrale, semestrale o annuale.

Quindi, se ti chiedi quando si paga l’imposta di bollo sul conto deposito, il saldo avviene generlamente:

  • il 31 dicembre – per rendicontazione annuale;
  • il 30 giugno ed il 31 dicembre – per rendicontazione semestrale;
  • il 31 marzo, il 30 giugno, il 30 settembre e il 31 dicembre – per rendicontazione trimestrale.

Però, tieni sempre presente che il momento preciso del pagamento dipende anche dalla banca o dall’intermediario finanziario che gestisce il conto deposito.

Calcolo imposta di bollo conto deposito

Il calcolo dell’imposta di bollo di un conto deposito non è un’operazione complicata. Vediamo in dettaglio come effettuarlo.

Iniziamo dicendo che che il calcolo dell’imposta di bollo sul conto deposito tiene conto della periodicità della rendicontazione e dell’importo presente nel conto.

Inoltre, dal 1/01/2023, il tributo si calcola:

  • in proporzione alla somma depositata;
  • in relazione al numero di giorni in cui il conto è attivo;
  • con un’attuale aliquota dello 0.20%.

Facciamo un esempio pratico. Ipotizziamo di avere un conto deposito di 5.000 € aperto il primo gennaio con rendicontazione annuale. Il calcolo da fare è il seguente:

5.000 * 0.20% *365 / 365 = 10

Dove:

  • 5.000 è la somma depositata;
  • 0.20% è l’aliquota attuale;
  • 365 (prima del simbolo diviso) è il numero di giorni in cui il conto è attivo;
  • 365 (dopo il simbolo diviso) è il numero di giorni solari della rendicontazione.

Per maggiore chiarezza facciamo un altro esempio dove il conto è stato aperto il primo luglio (sempre con rendicontazione annuale):

5.000 * 0.2% * 182 / 365 = 4,99

Quindi, per applicare la formula al tuo conto deposito devi modificare i valori in questo modo:

  • inserire la somma depositata;
  • moltiplicarla per 0.20%;
  • moltiplicare per il numero di giorni in cui il conto è attivo;
  • dividere il risultato per 365.

Come evitare l’imposta di bollo sul conto deposito

Diciamo subito che evitare di pagare l’imposta di bollo è un’operazione piuttosto rara da mettere in pratica. Del resto, parliamo di una imposta applicata dallo stato e, perciò, obbligatoria.

Difatti, l’unica possibilità in cui puoi evitare il pagamento è nel caso in cui la banca a cui ti affidi si offra in via del tutto promozionale di pagare per te l’imposta di bollo.

Questo è il caso ad esempio di Tinaba (qui trovi il sito ufficiale).

evitare imposta di bollo conto deposito

Vediamo cosa lo contraddistingue, partendo dalle informazioni di base:

  • conto a tasso fisso svincolabile senza penali;
  • conferimento minimo di 1.000 €;
  • completa gestione tramite app.

In merito alle modalità di conto ci sono 2 possibilità. Tutte le informazioni sono riportate all’interno della tabella sottostante:

Periodo di vincoloStartPremium
3 mesi3.00%4.00%
6 mesi2.50%3.80%
9 mesi2.30%3.30%
12 mesi2.00%3.10%

Puoi svincolare la somma depositata senza pagare alcuna penale. Però, in tal caso perderai gli interessi maturati per la somma prelevata anticipatamente.

Tuttavia, la caratteristica principale di questo conto deposito è che il pagamento dell’imposta di bollo non è dovuto, poiché assolto dalla banca stessa. Per maggiori informazioni, leggi la nostra recensione sul conto deposito Tinaba.

Come vedi, si tratta di una soluzione davvero interessante per chi cerca di evitare l’imposta di bollo per conto deposito. Scopri di più sul conto Tinaba cliccando qui.

Leggi anche: Miglior conto deposito senza imposta di bollo.

Imposta di bollo conto deposito vs conto corrente

Chiudiamo questo articolo sull’imposta di bollo conto deposito confrontando il tributo con il corrispettivo legato ad un conto corrente.

Infatti, le due imposte non sono affatto uguali, Vediamo maggiori dettagli in proposito:

1. Imposta di bollo conto deposito

calcolo imposta di bollo conto deposito

È pari allo 0.20% della quota depositata. Essa è prevista per gli utenti con una linea di deposito a prescindere dalla giacenza media del conto. Inoltre, la frequenza dell’addebito è modulata in funzione della cadenza della rendicontazione accordata con la banca.

2. Imposta di bollo sul conto corrente

È pari a 34.20 € annui nel caso di persone fisiche, mentre ammonta a 100 € annui nel caso di persone giuridiche. Inoltre, è prevista per i correntisti con una giacenza media annua superiore a 5.000 €.

La risoluzione dell’imposta viene gestita dalla banca presso cui si apre il conto, che stabilisce quando detrarre l’importo, indicandolo nel contratto.

Da aggiungere che il pagamento può essere risolto in un’unica soluzione oppure suddiviso in rate trimestrali o semestrali. Infine, a prescindere dalla soluzione adottata, la cifra sarà sempre calcolata su base annuale e sarà sempre fissa.

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