ETF uranio: quali sono i migliori su Borsa Italiana

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Se cerchi i migliori ETF uranio sul mercato sei nel posto giusto!

In questa guida scopriamo cosa sono gli ETF uranio e quali sono quelli più interessanti che puoi trovare sulla Borsa Italiana.

Prima di analizzare questi strumenti finanziari in dettaglio, di seguito trovi un breve excursus sull’uranio, che ci consente di delineare il contesto di mercato attuale. Successivamente invece, andremo dritti sugli strumenti veri e propri attualmente disponibili sul mercato degli ETF uranio.

ETF Uranio: informazioni riassuntive

📖 Cosa sono?Strumenti per ottenere esposizione al mercato dell’energia nucleare
🔝 Quali sono i migliori su Borsa Italiana?Global X Uranium UCITS ETF e HANetf Sprott Uranium Miners UCITS ETF
📈 Dove negoziarli?Degiro, eToro o XTB

ETF uranio: cosa sono e come funzionano?

Spesso associato all’energia nucleare, l’uranio è stato soprattutto negli ultimi anni oggetto di interesse da parte delle grandi potenze mondiali. Questa risorsa, infatti, è concentrata solo in alcuni paesi ed è fondamentale per far funzionare le centrali nucleari.

Il suo consumo negli anni è aumentato, ma deve ancora esplodere del tutto, in quanto nel prossimo decennio si prevede la costruzione di oltre 100 centrali nel mondo. A causa del conflitto Russia-Ucraina, i tempi di realizzazione potrebbero essere accelerati sia per soddisfare la domanda crescente di energia, sia per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità previsti dall’agenda delle Nazioni Unite entro il 2030.

Consumo energia

Logicamente, questo non avrà solo ripercussioni sul prezzo dell’uranio nei prossimi anni, bensì anche sulle azioni delle maggiori società produttrici di questa materia prima. Come vedremo in seguito, infatti, oltre ad investire negli ETF uranio è possibile ottenere esposizione a questo settore anche tramite le azioni di queste società.

Cosa sono gli ETF sull’uranio?

Gli ETF uranio, o comunque in generale gli ETF, sono strumenti finanziari che replicano l’andamento di un certo indice. Di solito sono composti da diverse azioni e titoli di diversa natura. Nel caso degli ETF uranio, questi strumenti replicano gli indici azionari legati all’uranio.

Gli ETF sull’uranio sono solitamente emessi da società di gestione del risparmio come Global X, VanEck Vectors e North Shore. Questi ETF seguono l’andamento azionario del nucleare e dell’uranio. I loro ETF, di cui parleremo successivamente in dettaglio, sono quotati tutti su borsa americana e solamente due su Borsa Italiana, ovvero:

  • Global X Uranium UCITS ETF
  • HANetf Sprott Uranium Miners UCITS ETF

Gli ETF uranio possono essere acquistati e venduti su tutti i maggiori broker europei e americani, come Degiro, eToro o XTB.

Quali tipi di ETF ci sono?

A causa del conflitto di interessi, molte grandi aziende coinvolte nel business dell’uranio non sono negoziabili in borsa, essendo di proprietà statale.

Per investire nelle società quotate in borsa che estraggono e processano l’uranio, invece, puoi acquistare direttamente le azioni oppure optare per gli ETF. Nella nostra guida, troverai tutti gli ETF uranio che ti consentono di investire nelle maggiori società operanti nel settore.

Investire in ETF è vantaggioso, in quanto ti consente di diversificare automaticamente il rischio. Inoltre, alcuni fondi offrono esposizione all’energia nucleare o pulita a livello generale, attenuando potenzialmente la volatilità del prezzo dell’uranio preso singolarmente.

Prima di investire devi decidere a quale mercato esporti, in quanto ci sono ETF uranio più incentrati sul nucleare, altri sull’energia pulita/verde, oppure su società esploratrici e produttrici di uranio: insomma, bisogna calcolare quale e quanta esposizione avere per ciascun segmento. Ad esempio:

  • North Shore Global Uranium Mining ETF (URNM): ti consente di acquistare azioni di società coinvolte nell’estrazione, esplorazione, sviluppo e produzione di uranio;
  • VanEck Vectors Uranium+Nuclear Energy ETF (NLR): ti permette di investire in minatori, società di servizi nucleari, costruttori di centrali nucleari e aziende fornitrici dell’industria nucleare;
  • Global X Uranium ETF (URA): ti fornisce esposizione a società coinvolte nell’estrazione dell’uranio e nella produzione di componenti dell’industria nucleare.

L’aggiunta di società del settore nucleare al mix rappresenta un ammortizzatore alla volatilità dei prezzi dell’uranio. Quando il suo prezzo spot scende, ciò avvantaggia le utility che devono acquistarlo per offrire i loro servizi.

Inoltre, i servizi pubblici sono considerati uno scudo protettivo perché il bisogno di elettricità è indipendente dall’andamento economico, quindi rimane abbastanza costante anche durante una recessione economica.

Migliori ETF uranio Borsa Italiana

Gli unici due ETF uranio quotati in Borsa Italiana sono emessi da Global X e HANetf Sprott, tuttavia sui broker è possibile anche investire in ETF americani. Vediamo innanzitutto quelli listati in Italia.

1. Global X Uranium UCITS ETF

Questo ETF include i grandi nomi nel mercato dell’estrazione dell’uranio tra cui Kazatomprom, Cameco, Paladin Energy, Uranium Energy, NexGen Energy e Denison Mines, adottando un approccio più value chain, ovvero focalizzato sull’industria nel suo complesso. Lo fa replicando la performance di 48 componenti dell’indice Solactive Global Uranium & Nuclear Components v2.

La distribuzione territoriale del fondo si concentra sui paesi con la più alta produzione di uranio, quali Canada, Australia e Kazakistan. Inoltre, include società quali Cameco Corp (15%), Nac Kazatog (8,664), Nexgen Energy (7%).

Questo ETF è disponibile sulla borsa di Milano e puoi acquistarlo su vari broker, tra cui quello da noi consigliato è Degiro. Infatti in termini di commissioni risulta essere il più conveniente in assoluto.

2. HANetf Sprott Uranium Miners UCITS ETF

L’ETF di Sprott invece si focalizza su un’esposizione più diretta all’uranio stesso, eliminando la componente relativa alle società coinvolte nella costruzione di centrali nucleari. Questo ETF segue l’indice North Shore Sprott Uranium Miners composto da 38 titoli, i quali includono società il cui core business è almeno per il 50% dedicato all’estrazione ed esplorazione mineraria.

Ad esempio, comprende società che detengono uranio come Yellow Cake, che offre esposizione fisica al metallo stesso acquistando e detenendo uranio senza avere alcun ruolo nell’estrazione mineraria. In particolare, offre un’esposizione del 4,5% a Yellow Cake ma anche una ponderazione dell’11,4% allo Sprott Physical Uranium Trust, prodotto che offre un’esposizione diretta all’uranio fisico.

Questo ETF è disponibile sulla borsa di Milano ed è acquistabile sui maggiori broker, quello da noi consigliato è Degiro. In termini di costi e modalità di acquisto/vendita è uno dei più accessibili.

Oltre a questi due ETF uranio listati su Borsa Italiana, vale la pena menzionarne un altro che rappresenta uno dei più importanti sul mercato, ovvero il North Shore Global Uranium Mining ETF.

North Shore Global Uranium Mining ETF (borsa americana)

Dopo il Global X Uranium ETF, il più importante ETF uranio al mondo, il secondo per importanza è il North Shore Global Uranium Mining ETF.

Questo ETF sull’uranio cerca di replicare la performance del North Shore Global Uranium Mining Index. In quanto tale, è costituito da 35 azioni di società coinvolte nell’estrazione, esplorazione, sviluppo e produzione di uranio, nonché società che detengono uranio fisico o altri beni non minerari.

Emesso nel marzo 2019, ha sovraperformato significativamente l’S&P 500 per il rendimento a 1 anno sul 2021, con una crescita intorno al 48%. Anche qui l’esposizione riguarda società come Cameco e Kazatomprom, le quali rappresentano rispettivamente il 14,9% e il 13,3% del portafoglio. La terza invece è lo Sprott Physical Uranium Trust che detiene uranio.

Puoi acquistare questo ETF uranio su Degiro, che come già menzionato antecedentemente rappresenta la soluzione più conveniente e comoda per questo tipo di investimenti.

Investire in uranio tramite azioni: un’alternativa

Essendosi l’attenzione globale spostata sulle energie rinnovabili a basse emissioni, nonché su eventuali alternative più economiche al gas russo, l’Italia, così come la Germania ed il Regno Unito, hanno ricominciato a parlare di nucleare.

Proprio per questo motivo investire in società che hanno la licenza di costruire reattori nucleari di ultima generazione in Europa e in produttori di uranio, potrebbe rappresentare un investimento proficuo sul lungo periodo (si parla di 5-10 anni). Qui sotto la top 5 delle società, dove la prima è stata rilevata dallo stato per insolvenza, la seconda ha sede in Russia e la terza negli Stati Uniti.

Investire in uranio tramite azioni

DI seguito, listiamo alcune delle società che potrebbero avere un ruolo predominante nella realizzazione di nuove centrali e in generale nel settore nucleare:

  1. Cameco – Uno dei principali produttori di uranio, dal punto di vista finanziario registra oltre 1,4 miliardi di dollari di liquidità ed investimenti a breve termine. La società ha anche 1 miliardo di dollari di credito non utilizzato. Con una forte riserva di liquidità, c’è margine per investimenti in progetti di sviluppo e crescita. Inoltre, la società ha 455 tonnellate di riserve minerarie accertate;
  2. Uranium Energy – È una società di estrazione ed esplorazione dell’uranio con sede negli Stati Uniti. Le azioni dell’UEC sono aumentate di quasi il 52% da settembre 2021 ad aprile 2022. Tuttavia, il titolo ha subito una forte correzione dai massimi storici di $ 5,80 ai livelli attuali di $ 3,50. Potrebbe quindi essere un buon entry point;
  3. General Electric – GE Hitachi Nuclear Energy (GEH) è un produttore di reattori all’avanguardia. Fondata nel giugno 2007, GEH è un’alleanza nucleare creata da General Electric e Hitachi. Con l’invecchiamento degli impianti nucleari e l’aumento della domanda mondiale di energia, GEH offre servizi per l’adattamento dei vecchi impianti, nonché la manutenzione per prolungare la vita degli impianti stessi. Ad oggi, tale società ha realizzato ben 64 centrali nel mondo.

Tutte le azioni di queste imprese possono essere acquistate su eToro, uno dei Broker online più diffusi e famosi al mondo per acquistare azioni in società quotate in borsa, sfruttando le commissioni ridotte.

Conviene investire in uranio?

Attualmente la produzione di uranio tocca le 59 mila tonnellate all’anno, mentre la domanda si attesta sulle 77 mila. Questo gap viene per ora colmato attraverso il riciclo dei depositi di uranio e dei materiali per fabbricare armi e bombe termonucleari. Tuttavia, nel corso dei prossimi 5-10 anni queste fonti secondarie termineranno.

Inoltre, la Russia è uno dei paesi più influenti nell’arricchimento dell’uranio (sono responsabili per il 40% su scala mondiale), ovvero nel centrifugare uranio grezzo in uranio 235U, l’unico isotopo esistente in natura in quantità apprezzabili che possa essere sottoposto a fissione nucleare. Quindi, le tempistiche di produzione che normalmente sono di due anni, non fanno che estendersi.

Conviene investire in uranio

In questo contesto, a meno che non ci sia un aumento del prezzo dell’uranio, la domanda degli attuali e dei nuovi reattori nucleari non potrà mai essere soddisfatta dalla produzione costante.

Questo potenziale deficit, potrebbe significare un enorme opportunità di investimento, sebbene ci sia già stata una prima esplosione di prezzi nell’ultimo periodo.

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Laureato in economia e mercati finanziari. Condivide sul blog Bussola Finanziaria le sue conoscenze relative a crypto, blockchain e investimenti.