ETF terre rare: quali sono i migliori su Borsa Italiana

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Se stai pensando di investire in terre rare, sei nel posto giusto!

In questo articolo vedremo perché acquistare un ETF terre rare è la soluzione migliore per ottenere esposizione ad un settore così strategico e soprattutto cosa ci si può aspettare da un investimento simile.

Quindi, ti spiegherò quali sono i migliori strumenti disponibili su Borsa Italiana, come funzionano e tramite quali broker negoziarli. Prima di tutto, però, è necessario partire dal contesto di mercato delle terre rare, per poi trattare gli ETF terre rare in dettaglio nella loro composizione.

ETF terre rare: informazioni riassuntive

📖 Cosa sono?Fondi indicizzati e quotati in borsa, che permettono di ottenere un’esposizione al mercato azionario delle terre rare o Rare-earth elements (REE)
🔝 Quali sono i migliori?VanEck Rare Earth and Strategic Metals UCITS ETF A
📈 Dove negoziarli?Degiro, eToro, XTB o Fineco

ETF terre rare: cosa sono?

Gli ETF (Exchange Traded Fund) terre rare sono dei fondi legati ad un indice di mercato, che vengono negoziati in borsa come normalissime azioni. Nel caso degli ETF terre rare, si tratta di strumenti che investono in un paniere diversificato di titoli azionari riguardanti società ad alta capitalizzazione di questo settore.

Con il termine terre rare, o in inglese Rare-earth elements (REE), si intendono dei metalli difficili da reperire e di cui c’è un crescente bisogno, data la loro applicabilità nella società odierna.

Questi metalli, infatti, sono indispensabili nel funzionamento dei dispositivi tecnologici, quali smarthpone, tablet, TV, auto elettriche e ibride, laser, pannelli solari e così via. Essendo un settore strategico, le grandi potenze hanno fatto di tutto per incrementare le quote di produzione, tuttavia solo la Cina è riuscita a impossessarsi della maggior parte del mercato.

Dal 1993 ad oggi la Cina è riuscita a crescere di oltre il doppio nella produzione; questa concentrazione non è positiva da un punto di vista finanziario, tuttavia le quote nell’ETF terre rare che vedremo a breve sono calibrate proprio per evitare di essere troppo sbilanciate verso un solo paese.

Di seguito l’elenco delle terre rare di cui stiamo parlando:

  • ittrio;
  • lantanio;
  • lutezium;
  • neodimio;
  • olmium;
  • praseodimio;
  • promesium;
  • samario;
  • scandio;
  • terbio;
  • cerio;
  • disprosio;
  • erbium;
  • europium;
  • gadolinio;
  • itterbio;
  • tullio.

Descrizione ETF terre rare e dove acquistarlo

Purtroppo sul mercato europeo esiste un solo ETF terre rare disponibile, ovvero il VanEck Vectors Rare Earth and Strategic Metals UCITS ETF, quotato anche su Borsa Italiana.

L’ETF in questione mira a replicare, al lordo di commissioni e spese, l’indice MVIS Global Rare Earth/Strategic Metals Index. Tale indice (MVREMX) replica la performance delle aziende più grandi e liquide nel settore globale delle terre rare e dei metalli strategici.

Nello specifico, include solo le società che generano almeno il 50% dei propri ricavi da terre rare e metalli strategici o che hanno progetti minerari in corso in grado di generare almeno il 50% dei ricavi dell’azienda da terre rare e metalli strategici. L’indice include raffinerie, produttori di terre rare, metalli e minerali strategici.

La composizione in termini geografici del portafoglio è la seguente: Australia 39.93%, China 30.53%, Stati Uniti 11.09%, Canada 10.01%, Olanda 3.16%, Regno Unito 2.65%, Francia 2.63%.

ISINIE0002PG6CA6
Capitalizzazione di mercato111mio
TER0.59%
ReplicaFisica
Politica di distribuzioneAccumulazione

L’ETF terre rare in questione è stato lanciato il 24 settembre 2021 ed ha attualmente una capitalizzazione di mercato pari a 111 mio di euro. Ha sede in Irlanda ma può essere acquistato tramite i maggiori broker su borsa Italiana, come ad esempio Degiro.

La politica sui dividendi è di accumulazione, mentre i costi di gestione sono dello 0,59% annuo. L’ETF è gestito da VanEck, fondo d’investimento newyorkese storico con sedi in tutto il mondo.

Al suo interno le prime 10 società per peso sul portafoglio sono:

  • CHINA NORTHERN RARE EARTH GROUP HIGH-TE 7.80 %, una delle maggiori società cinesi di produzione ed esportazione di terre rare a livello locale e globale;
  • ZHEJIANG HUAYOU COBALT CO LTD 7.79 %, società high-tech cinese specializzata nella distribuzione del cobalto, uno dei materiali fondamentali nel funzionamento degli smartphone ad esempio;
  • LIONTOWN RESOURCES LTD 7.28 %, società di esplorazione e sviluppo di metalli per batterie con sede in Australia. L’azienda scopre, sviluppa e fornisce minerali per batterie richieste dalle industrie dei veicoli elettrici e dello stoccaggio di energia;
  • PILBARA MINERALS LTD 6.83 %, società australiana specializzata nel mining di litio;
  • ALLKEM LTD 6.47 %, competitor diretta di Pilbara, poiché anch’essa specializzata nel mining di litio;
  • LYNAS RARE EARTHS LTD 5.27 %, tra le prime 200 società per capitalizzazione in Australia, si occupa di estrarre terre rare con processi il più possibile sostenibili e ha sede in Australia;
  • MP MATERIALS CORP 4.87 %, società con sede a Las Vegas in Nevada, si occupa di estrazione di terre rare a costi ridotti;
  • SIGMA LITHIUM CORP 4.79 %, azienda canadese che dal 2018 produce litio per batterie ecologicamente sostenibili su larga scala;
  • LIVENT CORP 4,83%, con sede a Philadelphia (USA) fornisce litio all’industria automotive ed in particolare a Tesla, BMW e General Motors.

Conviene investire in ETF terre rare?

Sebbene l’ETF terre rare discusso abbia un TER abbastanza elevato rispetto alla media per ETF simili, è innegabile l’importanza di questa industria nel presente e nel futuro, con materiali senza i quali sarebbe impossibile produrre dispositivi altamente tecnologici in grado di migliorare vari aspetti delle nostre vite.

Conviene investire in ETF terre rare

Va fatta però una valutazione, nel senso che l’ETF in questione è esposto principalmente verso due mercati: Australia e Cina. Questo potrebbe rivelarsi un’insidia, quindi è consigliabile introdurlo all’interno di un portafoglio ben bilanciato.

Se sei alla ricerca di un investimento sul lungo periodo da aggiungere al tuo portafoglio e non vuoi esporti per forza ad un’unica o poche società del settore, questo è indubbiamente il metodo più rapido.

Alternative agli ETF terre rare

Non essendoci molte alternative in termini di ETF disponibili, è bene considerare anche altri metodi per investire in questa industria, che oltre ad essere strategica, è anche molto interconnessa. Ciò significa che quando c’è un miglioramento dell’efficienza di alcuni prodotti finali anche i produttori di terre rare ne beneficiano. Quindi il primo metodo è selezionare le azioni giuste.

Azioni terre rare o correlate

Nel caso in cui Tesla riesca a rendere più efficiente il consumo delle batterie è probabile che riesca ad ottenere un vantaggio sulla produzione dei suoi veicoli elettrici. Ma non solo, un miglioramento tecnologico ha un effetto a catena sui distributori di litio che saranno tenuti a soddisfare una domanda crescente.

Per questo motivo è bene considerare anche i principali destinatari delle terre rare, componendo un portafoglio bilanciato tra ETF terre rare, azioni di società strutturate come Tesla ed Apple, e società più piccole ma ad alto potenziale come ad esempio nel settore dei pannelli solari di ultima generazione.

A scopo di esempio alcune società ad alto potenziale e con un P/E ratio mediamente basso potrebbero essere:

  • Daqo New Energy Corp.
  • Brookfield Renewable Corp.
  • Canadian Solar Inc.

Indici delle terre rare

Abbiamo menzionato il litio, uno tra i tanti materiali fondamentali nella costruzioni dei dispositivi tecnologici di comune utilizzo. Per questo materiale esiste un indice, il Solactive Global Lithium, che replica la performance delle società quotate più grandi e liquide attive nell’esplorazione e/o nell’estrazione di litio o nella produzione di batterie al litio.

A questo indice corrisponde un ETF, il Global X Lithium & Battery Tech UCITS ETF che può essere acquistato su Degiro. Per altre informazioni sugli ETF Litio, invece, consulta anche questo articolo.

In generale, è possibile fare questo ragionamento per altre delle terre rare viste prima. Quindi cercare il relativo indice e se esiste, valutare quali ETF acquistare in base alla propria strategia.

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Laureato in economia e mercati finanziari. Condivide sul blog Bussola Finanziaria le sue conoscenze relative a crypto, blockchain e investimenti.