ETF Russia: come funzionano e quali sono i migliori del 2021

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etf russia

Stai cercando informazioni sui migliori ETF Russia disponibili su Borsa Italiana, oppure su quella americana? Sei capitato nel posto giusto!

In questo articolo vedremo nel dettaglio come funzionano gli ETF sulla Russia, su quali indici di mercato si basano, quali sono le più grandi aziende in essi contenute e quali sono le loro performance passate e previste per i prossimi anni.

Inoltre, ti mostrerò i migliori ETF Russia attualmente negoziabili sulle varie borse europee e mondiali, e come acquistarli nella pratica grazie ai broker online Degiro o eToro, che sono gli stessi che uso io per il mio portafoglio ETF.

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ETF Russia: i migliori su Borsa Italiana

Vediamo subito quali sono i migliori ETF azionari Russia, analizzando alcune delle loro principali caratteristiche e confrontandoli tra di loro.

Lyxor MSCI Russia UCITS ETF

Il Lyxor MSCI Russia UCITS ETF, identificato dal codice ISIN LU1923627092 e dal Ticker RUS è probabilmente l’ETF Russia più famoso tra quelli disponibili su Borsa Italiana. Lo trovi sul broker Degiro.

Lyxor MSCI Russia UCITS ETF

L’indice di riferimento è l’MSCI Russia IMI Select GDR, che replica un’ampia selezione di titoli azionari o GDR di società russe. Il metodo di replica è sintetica, ovvero l’ETF non acquista fisicamente le azioni, ma utilizza dei contratti SWAP per garantire un rendimento uguale a quello dell’indice.

Il fondo è stato lanciato nel 2006, quindi è decisamente maturo, ed ha una buona capitalizzazione di mercato, che supera abbondantemente i 200 milioni di euro, e che lo rende l’ETF sulla Russia più liquido e scambiato in assoluto in Europa.

La politica sui dividendi è di accumulazione (il fondo non distribuisce i dividendi agli investitori, dato che questi vengono reinvestiti automaticamente in ulteriori quote dell’ETF), ed i costi annui di gestione sono pari allo 0,65% del capitale investito.

iShares MSCI Russia ADR/GDR UCITS ETF

L’iShares MSCI Russia ADR/GDR UCITS ETF (Acc), identificato dal codice ISIN IE00B5V87390 e dal Ticker CSRU è il secondo ETF sulla Russia più famoso tra quelli quotati su Borsa Italiana, dopo del Lyxor. Lo trovi sul broker Degiro.

etf russia ishares

L’indice di riferimento è l’MSCI Russia, che replica l’andamento delle sole 17 aziende russe a più elevata capitalizzazione. In questo caso il metodo di replica è diretto, ovvero il fondo acquista fisicamente le azioni di queste aziende nelle giuste proporzioni.

L’ETF esiste dal 2010 ed è solo poco meno capitalizzato del Lyxor. La politica sui dividendi è di accumulazione ed i costi di gestione annua sono pari anche in questo caso allo 0,65%.

Osservando il grafico, è possibile verificare che l’andamento di questo ETF è del tutto analogo a quello del precedente, dato che le principali aziende replicate ed i pesi ad esse assegnate sono più o meno gli stessi, nonostante l’indice di riferimento sia diverso (quello del Lyxor è leggermente più diversificato). Puoi acquistare questo ETF sulla Russia tramite Degiro.

Xtrackers MSCI Russia Capped Swap UCITS ETF

L’Xtrackers MSCI Russia Capped Swap UCITS ETF 1C, identificato dal codice ISIN LU0322252502 e dal Ticker XMRC, è un altro ETF azionario Russia quotato presso tutte le principali borse europee, e disponibile su Degiro.

etf russia borsa italiana

Per questo ETF l’indice di riferimento è diverso, pur facendo parte della famiglia degli MSCI. L’indice MSCI Russia 25% Capped replica infatti l’andamento delle aziende russe ad alta e media capitalizzazione, per un totale di 23 componenti. Tuttavia i componenti il cui peso è superiore al 25% vengono giornalmente ponderati al massimo del 22,5% e trimestralmente al massimo del 20%.

Le performance di questo ETF sono state negli ultimi anni pressoché identiche a quelle degli altri due ETF, ma soltanto perché nessuna delle aziende facenti parte dell’indice ha mai raggiunto un peso superiore al 25%. Attualmente, ad esempio, l’azienda più capitalizzata è la Gazprom, con un peso pari al 17%.

L’ETF esiste dal 2007 ed ha una capitalizzazione inferiore rispetto ai precedenti due, pari a 80 milioni di euro. La replica è sintetica, la politica sui dividendi è di accumulazione ed i costi annui sono pari allo 0,65%. Puoi acquistarlo su Degiro.

Russia ETF VanEck Vectors

Guardando per un attimo oltreoceano troviamo il maggiore ETF sulla Russia esistente al mondo: si tratta del Russia ETF VanEck Vectors, identificabile tramite il Ticker RSX, quotato presso la borsa statunitense e acquistabile senza commissioni tramite il broker eToro.

russia etf

L’indice di riferimento, MVIS Russia, traccia l’andamento delle principali aziende quotate in Russia, e anche di quelle quotate fuori dalla Russia ma che ottengono almeno un 50% dei loro ricavi dalla Russia. Il numero totale delle aziende incluse nell’indice è di 27, ed il peso massimo attribuibile ad una singola azienda è pari all’8% del totale.

In questo modo, tale ETF risulta molto meglio diversificato rispetto ai 3 ETF europei che abbiamo analizzato in precedenza, anche con un ridimensionamento del settore energetico, che negli altri indici aveva un peso di oltre il 50%, mentre in questo si attesta al 35%.

Il fondo esiste dal 2007 ed ha una capitalizzazione record di oltre 1 miliardo di dollari, quindi risulta il più liquido di tutti. I costi di gestione annua sono pari allo 0,65% e l’ETF è acquistabile tramite eToro (lo trovi qui), sia con il conto reale, sia con il conto demo, tramite cui puoi metterti alla prova senza rischiare soldi reali.

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ETF borsa russa: come funzionano

Gli ETF (exchange-traded fund) sono dei fondi di investimento a gestione passiva, che hanno la finalità di replicare un indice di riferimento e che sono quotati in borsa con le stesse modalità di azioni ed obbligazioni.

Esistono ETF a replica fisica, che acquistano in modo diretto le azioni contenute nell’indice, ed ETF a replica sintetica, che si servono invece di contratti SWAP per garantire un rendimento uguale a quello dell’indice.

Per quanto riguarda i dividendi, questi possono essere distribuiti agli investitori, oppure reinvestiti nel fondo stesso. Quest’ultima opzione (politica di accumulazione) è più adatta per chi investe per il lungo periodo, dato che è possibile sfruttare l’interesse composto in proprio favore.

In generale gli ETF rappresentano un ottimo metodo per investire nel mercato azionario, dato che garantiscono un elevato livello di diversificazione e di liquidità a costi bassissimi. Permettono inoltre di investire in settori o Paesi specifici in modo rapido ed efficiente, anche quando le aziende quotate in quel Paese o appartenenti a quel settore risultano poco popolari o difficili da reperire in borsa (è proprio il caso delle aziende russe).

Gli ETF Russia sono dei fondi che replicano l’andamento di un indice di borsa russa come l’MSCI Russia o l’MVIS Russia, oppure altri indici secondari, di solito anch’essi appartenenti alla famiglia di indici MSCI.

Dato che l’economia russa è principalmente incentrata sulle sue enormi risorse naturali (i giacimenti di gas naturale e di petrolio), anche gli ETF azionari russi rispecchiano tale caratteristica, vedendo al loro interno una composizione fortemente sbilanciata verso il settore energetico, che ha un peso compreso tra il 35% ed il 55% del totale.

etf borsa russa

Generalmente, ecco le principali aziende che possiamo trovare all’interno di un ETF Russia (dato che rientrano appunto nell’indice MSCI Russia):

  • Gazprom – azienda energetica russa parzialmente controllata dallo Stato con sede nel grattacielo Lachta-centr di San Pietroburgo. Si tratta della principale società russa per fatturato.
  • Sberbank – società russa di servizi bancari e finanziari di proprietà statale, con sede a Mosca. Di gran lunga la più grande banca della Federazione Russa e dell’intera Europa orientale.
  • LUKoil – la più grande compagnia petrolifera russa, e una delle maggiori al mondo. Occupa inoltre il secondo posto mondiale tra le aziende con le maggiori riserve di petrolio (dietro la ExxonMobil).
  • Norilsk Nickel – società mineraria e metallurgica russa fondata nel 1993, che rientra tra i principali produttori di nichel e palladio al mondo.
  • Novatek – la più grande impresa indipendente di Russia produttrice di gas naturale liquefatto, e la settima più grande al mondo per volumi di produzione.
  • Tatneft – società russa di petrolio e di gas naturale fondata nel 1950. Si tratta della quinta più grande compagnia petrolifera in Russia e l’ottava più grande società quotata in Russia per capitalizzazione di mercato.

Queste 6 aziende da sole rappresentano oltre il 70% della composizione di un classico ETF Russia basato sull’indice MSCI Russia. Il peso delle aziende è invece minore nel caso di ETF basati su indici più diversificati come l’MVIS Russia.

Un altro aspetto importante da tenere in considerazione è quello valutario. Dato che le aziende russe hanno un valore di mercato espresso in rubli, anche gli ETF sulla Russia risultano automaticamente esposti al rischio di cambio tra euro e rublo.

Non importa il fatto che la valuta ufficiale in cui è espresso l’ETF è l’euro o il dollaro: in ogni caso sarai esposto al rischio valutario dato che il sottostante del tuo investimento è espresso in rubli. Questo significa che quando il rublo si rafforza sull’euro, ottieni un guadagno. Quando invece l’euro si rafforza sul rublo, sostieni una perdita, e il valore dell’ETF diminuisce.

Conviene investire in ETF Russia?

Parliamo ora della convenienza o meno di investire in ETF Russia nel 2021. Quali sono le prospettive di crescita del mercato azionario russo? E come sono gli attuali livelli di prezzo degli ETF?

Innanzitutto dobbiamo ricordarci che la Russia è la nazione più grande del mondo, ed è considerata un’economia emergente, con possibilità di crescita enormi. Tuttavia ha risentito parecchio della crisi economica del 2008, e attualmente i suoi tassi di crescita del PIL sono inferiori rispetto a quelli di altri Paesi emergenti.

Trattandosi di un Paese fortemente basato sulle esportazioni di gas naturale e di petrolio, la sua economia risente parecchio dell’evoluzione del prezzo e della richiesta di questi beni. Così è stato anche durante la pandemia di Covid-19, quando il crollo del prezzo del petrolio ha fatto crollare anche i profitti delle aziende principali, e quindi anche il valore degli ETF sulla Russia.

Il governo ha ormai chiaro di doversi sganciare dallo stretto legame con questa impostazione e sta incentivando altri settori, ma comunque per adesso un investitore che acquista un ETF sul mercato azionario russo deve essere consapevole del fatto che oltre a scommettere sull’economia russa, sta anche scommettendo sul settore energetico.

Un altro fattore da tenere presente è la volatilità del rublo, che rende a sua volta molto volatile l’investimento. Per tutte queste ragioni, investire in ETF sulla Russia è sicuramente rischioso, anche se potenzialmente molto profittevole.

Analizzando i prezzi degli ETF, notiamo subito che la volatilità è stata estrema negli ultimi anni. Fino all’inizio del 2020 l’MSCI Russia è stato protagonista di una performance eccezionale, con un +50% solo nell’anno 2019. Successivamente, a causa del Covid-19, c’è stato un drawdown del 40%, ad oggi solo parzialmente recuperato.

I valori fondamentali degli ETF sulla Russia risultano ottimi, con un buon rapporto P/E ed un solido 7% di rendimento da dividendi. Si tratta quindi sicuramente di ETF di tipo value, potenzialmente sottovalutati e con ottime prospettive di crescita e di guadagno per un investitore. Tutto questo però a fronte di un rischio elevato, e di un’elevata volatilità.

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