ETF materie prime: i migliori 3 per investire in commodities

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etf materie prime

Vuoi sapere cosa sono gli ETF sulle materie prime e come funzionano? Stai cercando i migliori ETF commodities su cui investire? Sei nel posto giusto!

In questo articolo ti presenterò tutto ciò che c’è da sapere sull’investimento in materie prime tramite ETF e ETC, e ti spiegherò come effettuarlo nella pratica tramite il broker Degiro. Sei pronto? Iniziamo!

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ETF commodities: cosa sono?

Gli ETF sulle commodities sono fondi quotati in borsa che investono fisicamente (o tramite contratti futures) in materie prime quali prodotti agricoli, energia, metalli preziosi o metalli industriali.

Un ETF di questo tipo può essere incentrato sull’investimento in una singola materia prima (come oro, argento, petrolio o gas naturale, per citare le più famose), oppure in un ampio e diversificato indice di mercato che traccia l’andamento di decine di commodities.

Gli ETF sulle materie prime risultano particolarmente comodi per i piccoli investitori, dato che consentono loro di aggiungere al proprio portafoglio delle commodities senza doversi preoccupare di acquistarle e detenerle fisicamente, e senza dover ricorrere a strumenti finanziari più complessi e costosi.

Dato che si tratta sempre di ETF, e quindi di fondi gestiti in modo passivo, il basso costo rende l’investimento in tali prodotti finanziari adatto a tutte le tasche, anche per importi ridotti (come ad esempio 500 o 1000 euro). Questo ragionamento è a maggior ragione valido se si utilizza un broker online che per alcuni ETF non applica alcuna commissione di acquisto, come Degiro.

Il broker olandese mette infatti a disposizione 200 ETF gratuiti, alcuni dei quali tracciano l’andamento di oro, argento, platino, petrolio, gas naturale o anche indici diversificati di materie prime.

Migliori 3 ETF su indici di materie prime

Esistono diversi indici di mercato che replicano un ampio paniere di materie prime, e diversi ETF ad essi correlati. In fase di scelta del giusto ETF su cui investire, è necessario innanzitutto comprendere quali saranno le materie prime in esso replicate ed i relativi pesi percentuali.

Qui di seguito vedremo insieme i 3 migliori ETF sulle materie prime che puoi acquistare tramite il broker Degiro, con tutte le relative caratteristiche e la quotazione di mercato in tempo reale:

1. Lyxor Commodities Thomson Reuters

Il Lyxor Commodities Thomson Reuters/CoreCommodity CRB TR UCITS ETF, identificato dall’ISIN LU1829218749, replica un ampio indice sulle materie prime che ne include al suo interno ben 19.

Le materie prime sono suddivise in 4 gruppi di egual peso: energia, prodotti agricoli, metalli di base, metalli preziosi. Il fondo è di ottima dimensione (circa 1 miliardo di euro) ed i costi annui di gestione sono pari allo 0,35% del capitale investito.

La replica è sintetica: l’ETF non possiede fisicamente le materie prime, ma la performance dell’indice replicato è garantito da una controparte tramite un contratto di tipo swap.

La composizione dell’ETF prevede un peso predominante per il petrolio (intorno al 20%), e dei pesi pressoché uguali e vicini al 6% per queste altre materie prime: gas naturale, rame, soia, oro, alluminio, mais, caffè, zucchero, cacao, cotone, benzina e bovini da allevamento.

L’ETF è particolarmente valido a causa della sua ampia diversificazione interna, e soprattutto perché è acquistabile gratuitamente (senza commissioni) tramite Degiro nella borsa Euronext Paris (EPA). Se si vuole effettuare un piano d’accumulo tramite ETF, questo è lo strumento finanziario migliore in assoluto per ottenere un’esposizione sulle materie prime.

2. Invesco Bloomberg Commodity UCITS ETF Acc

Questo secondo ETF, con ISIN IE00BD6FTQ80 replica l’indice Bloomberg Commodity, ovvero il prezzo di contratto future su materie prime che rappresentano le seguenti categorie di commodities: energia, metalli preziosi, metalli industriali, allevamento ed agricoltura.

Si tratta di uno degli ETF su indici commodity di maggior dimensione tra quelli quotati nella borsa di Milano, dato che il suo patrimonio supera il miliardo di euro. E’ anche uno degli ETF più economici della sua categoria, con un costo di gestione è pari ad appena lo 0,19% annuo. Si tratta anche in questo caso di un fondo a replica sintetica.

La composizione dell’ETF prevede un peso dell’oro maggiore rispetto al precedente ETF. Qui siamo infatti intorno al 12% del totale. Abbiamo poi petrolio con 17%, gas naturale con 10%, rame, semi di soia e mais con 6%, argento con 3% e via via tutte le altre (per un totale di 20 materie prime all’incirca).

Il Thomson Reuters/CoreCommodity CRB è sicuramente più adatto ad un investitore che vuole acquisire posizioni in oro separatamente, ad esempio con un ETF sull’oro. Per chi invece vuole un unico ETF sulle materie prime, il Bloomberg Commodity potrebbe essere la scelta migliore.

3. UBS ETF (IE) CMCI Composite SF UCITS ETF (USD) A-acc

Questo terzo ETF commodities, con ISIN IE00B53H0131, replica l’indice UBS Bloomberg CMCI, e quindi include 29 materie prime che rappresentano 5 settori: energia, prodotti agricoli, metalli industriali, metalli preziosi e bestiame. L’indice diversifica i suoi futures sull’intera curva di scadenza, fornendo pertanto scadenze costanti.

Il fondo ha un’ottima dimensione (1,3 miliardi di euro), la replica è sintetica ed i costi annui di gestione sono pari allo 0,34% del capitale investito.

La composizione dell’ETF, a luglio del 2021, prevede un peso del petrolio pari al 17%. Seguono rame con 8%, alluminio, platino, e soia con 6%, zucchero, gas naturale e nichel con 4%, piombo e cotone con 3% e poi via via tutti gli altri, per un totale di 29 materie prime.

Anche questo è un ETF molto ben diversificato, sia per quanto riguarda il numero delle materie prime in esso contenute, sia per quanto riguarda le percentuali delle varie categorie di commodities. Tuttavia, va sottolineata la scarsa percentuale dedicata ai metalli preziosi (sia l’oro che l’argento hanno un peso vicino all’1%)

E’ possibile acquistare l’ETF tramite Degiro su varie borse europee, tra cui su quella di Milano.

Conviene investire in ETF materie prime?

Per definizione, le materie prime stanno alla base del nostro sistema, dato che vengono utilizzate per la produzione di tutti gli altri beni, e senza di esse nessuna attività economica sarebbe mai possibile.

Alcune materie prime, come l’oro e i gli altri metalli preziosi, vengono considerati beni rifugio in grado di proteggere dall’inflazione e aumentare il proprio valore nel corso degli anni (leggi a tal proposito il nostro articolo sull’investimento in oro). Più in generale è stato dimostrato che tutte le materie prime sono in grado di offrire una buona protezione dall’inflazione nel lungo periodo.

Inoltre le commodities rappresentano una classe di attività differente rispetto a quella azionaria o a quella obbligazionaria, e quindi sono de-correlate dall’andamento di queste ultime. Ciò in poche parole significa che se le azioni e le obbligazioni dovessero perdere di valore, le materie prime potrebbero invece aumentare di prezzo. Diversificare i propri investimenti è davvero fondamentale: ecco perché molti investitori decidono di dedicare una parte del proprio portafoglio alle materie prime.

I motivi presentati fino ad ora potrebbero portarci alla conclusione che quella di investire in commodities sia sempre una decisione saggia, ma in realtà dobbiamo tenere presente un altro fattore molto importante prima di fare qualunque cosa: le materie prime sono estremamente volatili.

Beni come il grano, il caffè, lo zucchero, il cotone, i semi di soia, il gas naturale, il petrolio, il rame, l’alluminio e perfino la carne di maiale seguono dei cicli di breve e medio periodo in base ai quali il loro prezzo varia in modo anche molto significativo. Questo può comportare grosse perdite all’investitore inconsapevole, come allo stesso modo può comportare enormi guadagni al trader che riesce ad “azzeccare” il ciclo di una determinata materia prima.

Se non si è interessati al trading di breve periodo, e non si è particolarmente esperti in commodities, il mio consiglio è quello di evitare l’acquisto di ETF sulle singole materie prime, e di orientarsi invece su ETF maggiormente diversificati che investono in indici di commodities (proprio come quelli che abbiamo visto nel corso dell’articolo).

La percentuale del proprio portafoglio da dedicare a tali ETF, per l’investitore di lungo periodo, non dovrebbe in ogni caso superare il 10%. Ad esempio il celebre investitore Rey Dalio, all’interno del suo portafoglio All Season, include un 7,5% di ETF sulle commodities. Mi sembra una quota più che ragionevole.

Performance ETF materie prime

Guardando alle performance fatte segnare negli ultimi anni dai 3 ETF sopra descritti, si può notare che l’andamento degli stessi è stato piuttosto uniforme.

Ad inizio del 2020 si è verificato un vero e proprio crollo del valore degli ETF sulle commodities, legato alla pandemia di Covid-19, al lockdown e al mancato accordo tra le potenze esportatrici di petrolio nel tentativo di ristabilizzare i prezzi della materia prima.

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Nel corso del 2020 e del 2021, tuttavia, il trend degli ETF sulle materie prime ha iniziato finalmente ad essere positivo, regalando agli investitori che le hanno acquistate dei rendimenti davvero interessanti.

La forte domanda di petrolio, le riaperture e la ripresa economica hanno infatti spinto verso l’alto i prezzi di quasi tutte le commodities, tantoché gli indici da noi esaminati si trovano attualmente ai massimi degli ultimi 5 anni. Il trend positivo, verosimilmente potrebbe continuare.

Altri ETF materie prime

Come già menzionato in precedenza, a parte i fondi che replicano indici di commodities, esistono tantissimi ETF su materie prime specifiche, come ad esempio:

Molti di essi sono acquistabili su Degiro senza commissioni, oppure con commissioni molto basse, quindi se sei interessato ad iniziare la tua avventura nel mondo dell’investimento in materie prime, ti invito a registrare il tuo conto gratuito con il broker olandese. Puoi farlo su questa pagina.

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