ETF Giappone: quali sono i migliori su Borsa Italiana

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Vuoi scoprire quali sono i migliori ETF Giappone e come investirci? Sei proprio nel posto giusto!

Il Giappone è la terza economia più grande al mondo, ed è sede di alcune tra le più importanti aziende innovative e tecnologiche del nostro tempo. Per ottenere un’esposizione al promettente mercato azionario giapponese, lo strumento migliore sono decisamente gli ETF.

In questo articolo ti spiegherò quali sono i migliori strumenti disponibili su Borsa Italiana, come funzionano e tramite quali broker negoziarli.

In più, effettueremo insieme alcune valutazioni per cercare di capire se il 2023 è il momento giusto o meno per iniziare ad investire in un ETF Giappone. Sei pronto? Iniziamo!

ETF Giappone: informazioni riassuntive

📖 Cosa sono?Fondi indicizzati e quotati in borsa, che permettono di ottenere un’esposizione al mercato azionario giapponese
🔝 Quali sono i migliori?UBS ETF (LU) MSCI Japan UCITS ETF (JPY) A-dis, 2. HSBC MSCI Japan UCITS ETF USD, 3. Xtrackers MSCI Japan UCITS ETF 1C
📈 Dove negoziarli?Degiro, eToro, XTB o Fineco
*Capitale a rischio

Un’introduzione sul mercato azionario del Giappone

Il Giappone è un paese che ha fortemente risentito della sconfitta subita nella seconda guerra mondiale. Nonostante questo è riuscito a risollevarsi rapidamente, vivendo un vero e proprio boom economico, che è durato fino alla fine degli anni ’80.

Il mercato azionario ed il settore immobiliare giapponese sono stati protagonisti di una spettacolare bolla speculativa alla fine degli anni ’80, che però è scoppiata all’inizio degli anni ’90 con conseguenze catastrofiche per l’economia del paese. Questo ha dato vita al cosiddetto ventennio perduto, un arco temporale in cui il PIL del paese ed il valore del suo mercato azionario sono rimasti sostanzialmente invariati.

Solo di recente l’economia del Giappone è tornata a crescere in modo sostenuto, e risulta attualmente molto tonica.

Il PIL dovrebbe crescere sia nel 2023 che nel 2024, in base alle previsioni dell’International Monetary Found. Lo stesso si prevede per quanto riguarda il suo mercato azionario.

Un'introduzione al mercato azionario del Giappone

Il Giappone è un paese che ha sempre puntato molto sull’innovazione. Infatti, per oltre 20 anni si è classificato tra i primi tre paesi al mondo per % totale del PIL dedicata alle attività di ricerca e sviluppo. I settori principali su cui è concentrata la sua economia sono: automotive, chimico, elettronico, dei tessuti e metalmeccanico.

Investire nel mercato azionario giapponese sfruttando un ETF è una soluzione efficace per beneficiare della crescita del Giappone, andando a toccare tutti i settori economici che abbiamo menzionato. Di seguito, vediamo quali sono gli strumenti finanziari più adatti per ottenere tale esposizione.

ETF Giappone: cosa sono e come funzionano

Gli ETF (Exchange Traded Fund) sono dei fondi legati ad un indice di mercato, che vengono negoziati in borsa come normalissime azioni. Nel caso degli ETF Giappone, si tratta di strumenti che investono in un paniere diversificato di titoli azionari giapponesi ad alta e media capitalizzazione.

Siccome si tratta di un paniere e non di un investimento in una singola azione, il rischio complessivo è ridotto. Non solo, siccome si tratta di fondi a gestione passiva, il loro costo è piuttosto basso: può variare dallo 0.1% all’1% annuo.

In questo caso, i migliori ETF Giappone intendono replicare l’andamento dell’indice MSCI Japan, concepito per misurare la performance di società ad alta e media capitalizzazione del mercato giapponese. Con 237 società incluse, l’indice copre circa l’85% della capitalizzazione di mercato e viene rivisto ogni trimestre.

ETF Giappone indice MSCI

Al suo interno sono inclusi i settori più importanti dell’economia giapponese, infatti ci sono le società industriali che contano per il 22% del portafoglio, FCMG per il 18%, IT al 13%, finanziarie al 12%.

Gli ETF Giappone possono essere acquistati e venduti su tutti i maggiori broker europei e americani, come DegiroeToroXTB o Fineco. Alcuni di tali ETF sono quotati anche presso Borsa Italiana.

Migliori ETF Giappone su Borsa Italiana

Di seguito viene proposta una selezione dei migliori 3 ETF sul Giappone.

1. UBS ETF (LU) MSCI Japan UCITS ETF (JPY) A-dis

ISINLU0136240974
Capitalizzazione di mercato596 mio
TER0.19%
ReplicaFisica
Politica di distribuzioneDistribuzione

Questo ETF Giappone è stato lanciato il 30 ottobre 2001 ed ha una capitalizzazione di mercato pari a 601 mio di euro. La politica sui dividendi è di distribuzione semestrale ed i costi di gestione sono dello 0,19% annuo. L’ETF è gestito da UBS, nota banca d’investimento con sede in Svizzera.

A livello di rendimenti sull’anno, l’ETF Giappone ha sottoperformato l’MSCI World, ovvero l’indice che racchiude tutti i mercati sviluppati. Tuttavia, questa non è necessariamente una nota negativa, anzi potrebbe essere un buon momento per entrare in posizione long.

Lo stesso fondo è disponibile anche ad accumulazione: ISIN: LU0950671825 / Ticker: JPNA.

2. HSBC MSCI Japan UCITS ETF USD

ISINIE00B5VX7566
Capitalizzazione di mercato159 mio
TER0.19%
ReplicaFisica
Politica di distribuzioneDistribuzione

Questo ETF Giappone è stato lanciato il 23 marzo 2010, quindi è relativamente recente rispetto a quello di prima, infatti ha una capitalizzazione di mercato inferiore, pari a 159 mio di euro. La politica sui dividendi è anche qui di distribuzione semestrale ed i costi di gestione sono gli stessi. L’ETF è gestito da HSBC, uno dei più grandi gruppi bancari al mondo e il primo per capitalizzazione in Europa.

Rispetto all’ETF visto prima gestito da UBS, questo fondo ha performato leggermente peggio, nel senso che nel 2022 ha perso uno 0.1% in più. Tuttavia l’indice di riferimento è lo stesso (MSCI Japan), quindi le differenze possono essere solo di lieve entità.

All’interno dell’indice sono incluse principalmente società produttrici di beni di consumo (16% del portafoglio), quali Toyota e Sony, finanziarie (11%), come Mitsubishi e Sumitomo Mitsui Financial Group, sanitarie (8,24%) come Daiichi Sankyo Co Ltd.

Il suo p/e ratio, che ci dà l’idea se un ETF sia sopravvalutato o meno, è attualmente pari a 11.92. Si tratta di un ottimo valore in quanto indica che il prezzo corrente dell’ETF è basso rispetto ai guadagni e quindi chi ci investe può realizzare ottimi ritorni nel tempo.

3. Xtrackers MSCI Japan UCITS ETF 1C

ISINLU0274209740
Capitalizzazione di mercato1.643 mio
TER0.20%
ReplicaFisica
Politica di distribuzioneAccumulazione

Questo ETF Giappone è stato lanciato il 09 gennaio 2007 e ha una capitalizzazione di mercato pari a 1.688 mln. La politica sui dividendi è di accumulazione, quindi i dividendi non vengono distribuiti, bensì reinvestiti automaticamente.

Il portafoglio viene ribilanciato ogni tre mesi ed i costi di gestione sono pari allo 0,20% annuo. A gestire il fondo è la DWS, che rappresenta la prima società di retail asset management in Germania.

Rispetto ai due ETF sul Giappone visti prima, questo ha performato di gran lunga meglio sull’anno, ben 2 punti percentuali in più, anche se rimane comunque in negativo (-2,36%). In quanto al p/e ratio, anche qui c’è leggermente più margine visto che ammonta attualmente a 11.31, un valore che indica una relativa sottovalutazione e quindi una buona occasione di investimento.

Investire in Giappone: alternative agli ETF

Investire nell’economia giapponese tramite ETF è sicuramente il metodo più efficiente in termini di effort e diversificazione, tuttavia non è l’unico. Infatti, grazie ad una buona strategia di selezione è possibile investire nelle azioni delle società leader sul mercato e potenzialmente ad alto sviluppo, creando un portafoglio personalizzato.

ETF Giappone alternative

Nel febbraio 2023 le società con la maggiore capitalizzazione (top 5) erano le seguenti, già comunque incluse negli ETF visti precedentemente:

  • Toyota, famosa in tutto il mondo come produttore di auto, furgoni e camion di alta qualità. Il suo prezzo di mercato è calato del 13% sull’anno, tuttavia i suoi dividendi ammontano ad un buon 2.90% annuale, quindi acquistare in questo periodo di ribasso potrebbe rivelarsi una mossa strategica sul lungo periodo;
  • Sony, produttore leader di elettronica audio/video e prodotti informatici per il mercato consumer e professionale. Il prezzo di mercato è molto stabile, ideale per chi crede in questa società e non ama gli asset volatili. Sull’anno ha perso lo 0.34% e offre un dividendo dello 0.6%.
  • Keyence, multinazionale produttrice di attrezzature industriali. Sviluppa e produce apparecchiature per l’automazione e l’ispezione industriale. Anche in questo caso si tratta di una società molto solida, attualmente si trova in una fase espansiva con un incremento di quotazione del 6% sull’anno e un dividendo dello 0.42%;
  • Mitsubishi, produttore globale di veicoli a basso costo ed a basso consumo di carburante, compresi quelli elettrici. La società riporta sull’anno la crescita maggiore, ben l’11%. Attualmente ha un dividendo pari al 3.28%, quindi tra tutte le società leader è quella più interessante da questo punto di vista;
  • Nippon. L’azienda numero 4 al mondo per produzione di acciaio grezzo ha visto ridursi drasticamente i profitti a causa dei prezzi dell’energia, subendo un calo del suo valore di mercato (-35%). Una ripresa potrebbe essere prevista per la fine del 2023 e quindi potrebbe essere un buon investimento, dato anche il livello di dividendi, pari al 5.34%.

Un’altra società da considerare è Tokyo Electron Ltd, società di semiconduttori con sede a Tokyo. Ha una capitalizzazione di mercato di 7.6 trilioni di yen. L’azienda fornisce apparecchiature e servizi a società di semiconduttori in tutto il mondo. L’industria dei semiconduttori sta rapidamente diventando strategica poiché molti dispositivi ne fanno uso. Infatti abbiamo già selezionato i migliori ETF sui semiconduttori.

Conviene investire negli ETF sul Giappone?

Il Giappone ha un’economia molto dinamica, con aziende leader in settori strategici a livello globale, come ad esempio l’automotive, i semiconduttori, le attrezzature ed i materiali industriali. La sua propensione verso la ricerca e lo sviluppo, rende appetibile tale mercato a chi punta sul lungo periodo, in quanto le aziende che investono molto in tecnologia ottengono profitti maggiori solo dopo diversi anni.

Di conseguenza, se il tuo obiettivo è quello di beneficiare di una crescita consistente del ritorno sull’investimento sul lungo periodo, investire in ETF sul Giappone rappresenta una soluzione da prendere in considerazione.

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Laureato in economia e mercati finanziari. Condivide sul blog Bussola Finanziaria le sue conoscenze relative a crypto, blockchain e investimenti.