ETF cannabis / marijuana: i migliori disponibili sulle borse europee

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Cerchi maggiori informazioni riguardo gli ETF sulla cannabis? Vuoi sapere come investire nella cannabis tramite un ETF, e se esistono degli ETF cannabis quotati su Borsa Italiana? Sei nel posto giusto!

Il dibattito sulla legalizzazione della cannabis è ormai attivo da diversi anni in tutto il mondo, e sono già molte le nazioni in cui è permesso utilizzare la cannabis a scopo curativo e farmaceutico, per il trattamento di dolori cronici o addirittura per la cura contro il cancro e la sclerosi multipla.

Le prospettive di un crescente utilizzo della cannabis nella medicina e l’aspettativa di ulteriori legislazioni a riguardo a livello mondiale sono le ragioni per cui gli investitori hanno identificato la cannabis come un tema di investimento molto caldo ed interessante.

In questo articolo scopriremo cosa sono gli ETF cannabis, quali sono le loro caratteristiche, le aziende in essi contenute e la convenienza o meno di aggiungere tali strumenti finanziari al proprio portafoglio di investimenti nel 2022.

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ETF cannabis: cosa sono

Gli ETF (exchange-traded fund) sono dei fondi di investimento a gestione passiva, che hanno la finalità di replicare un indice di riferimento e che sono quotati in borsa con le stesse modalità di azioni ed obbligazioni.

Gli ETF cannabis sono quindi dei fondi che investono in azioni di aziende impegnate nell’utilizzo della cannabis a scopi farmaceutici. Senza ombra di dubbio gli ETF sono il modo più economico ed efficiente per investire nel promettente mercato della cannabis.

Generalmente, le azioni che possiamo trovare all’interno di un ETF sulla cannabis sono di aziende americane, inglesi, canadesi, svizzere, israeliane, irlandesi e australiane (questi sono i principali Paesi di riferimento, con un peso particolarmente significativo dedicato alle aziende USA) impegnate nel mercato della cannabis. In particolare, possiamo trovare aziende:

  • impegnate nella coltivazione, distribuzione e vendita della marijuana;
  • impegnate nella ricerca sugli utilizzi medici e farmaceutici della cannabis;
  • che hanno per altri motivi una significativa esposizione al settore della cannabis.

Migliori ETF sulla cannabis

Attualmente purtroppo non esistono ETF cannabis quotati presso Borsa Italiana, tuttavia analizzeremo i migliori ETF marijuana disponibili presso altre borse europee e internazionali, acquistabili comodamente tramite i broker online Degiro ed eToro.

1. HANetf The Medical Cannabis and Wellness

HANetf The Medical Cannabis and Wellness UCITS ETF (ISIN IE00BG5J1M21, Ticker CBSX) è il primo ETF sulla cannabis ad essere stato quotato nelle borse europee, precisamente nel gennaio del 2020.

L’indice di riferimento è il Medical Cannabis and Wellness Equity, che replica la performance di un universo investibile di società quotate con una quota di attività commerciali significativa nel settore della cannabis legale a scopo terapeutico, della canapa e della CBD.

Il fondo è dotato di una replica fisica completa e ha dei costi di gestione annua pari allo 0,80%. I componenti sono vagliati attraverso un processo dettagliato di due diligence legale e solo i titoli di aziende quotate sulle maggiori borse – come NYSE, Nasdaq e TSX – sono inclusi.

La politica sui dividendi è di accumulazione, e la dimensione del fondo è ancora molto ridotta, dato che la capitalizzazione totale dell’ETF è pari a soli 30 milioni di euro. In ogni caso, è possibile acquistare questo ETF cannabis sulla borsa tedesca, tramite il broker online Degiro.

2. Rize Medical Cannabis and Life Sciences

Rize Medical Cannabis and Life Sciences UCITS ETF (ISIN IE00BJXRZ273, Ticker BLUM) è il secondo ETF cannabis ad essere stato quotato sulle borse europee, subito dopo il primo che abbiamo visto, e precisamente a febbraio del 2020.

L’indice di riferimento è il Foxberry Medical Cannabis & Life Sciences, che replica società globali quotate che sono operative nei settori della cannabis ad uso medico e delle scienze della vita legate alla cannabis.

L’ETF è ancora piccolo, con una capitalizzazione di 32 milioni di euro, ma ha costi di gestione inferiori rispetto al precedente fondo analizzato: soltanto lo 0,65% annuo.

La politica sui dividendi è di accumulazione, la replica è fisica totale, e l’ETF è acquistabile sulla borsa tedesca sempre tramite il broker online Degiro.

3. Horizons Marijuana Life Sciences Index ETF

L’Horizons Marijuana Life Sciences Index ETF (ticker HMMJ) è un ETF sulla marijuana quotato presso la borsa canadese, ed esistente dall’aprile del 2017. Lo trovi qui.

L’ETF replica l’indice North American Marijuana Index, ovvero le performance delle principali aziende quotate negli Stati Uniti e in Canada con un’esposizione significativa all’industria della marijuana.

Questo fondo è ben più ampio e liquido rispetto quelli quotati presso le borse europee, ed ha dei costi di gestione annua pari allo 0,85%. Puoi acquistarlo comodamente tramite il broker online eToro, senza dover sostenere alcuna commissione.

*Il 79% degli investitori individuali perde denaro facendo trading di CFD con questo fornitore. Dovresti considerare se puoi permetterti il rischio elevato di perdere i tuoi soldi.

Conviene investire in ETF sulla cannabis nel 2022?

Il settore della cannabis è stato protagonista di una fortissima crescita negli ultimi anni, grazie al grande interesse da parte degli investitori in questo trend di investimento. Grazie a ciò, gli ETF sulla cannabis hanno riportato degli ottimi risultati nel 2020 e ad inizio del 2021.

Da un anno a questa parte, il trend si è invertito ed i 3 ETF che abbiamo analizzato in questo articolo hanno subito perdite comprese tra il 40% ed il 50% del loro valore. Questo non è dipeso tanto dal cambiamento dei valori fondamentali delle aziende comprese negli ETF stessi, ma piuttosto dallo spostamento di capitali da questo settore ad altri considerati più attraenti e alla moda.

etf cannabis medica

Molto probabilmente, in futuro ci saranno sempre meno strette da parte dei governi nei confronti del settore della cannabis, e le aziende avranno molta più libertà di operare e vendere i loro prodotti in modo indisturbato. Inoltre, alla prima novità, gli investitori torneranno ad interessarsi agli ETF cannabis, ed i prezzi riprenderanno a salire.

A nostro avviso, considerando le valutazioni attuali, comprare un ETF sulla cannabis tra quelli riportati nell’articolo può davvero essere un ottimo affare, ed un’ottima scelta di lungo periodo. Ricorda però sempre di differenziare adeguatamente il tuo capitale, e di investire servendoti di un broker affidabile, come eToro o Degiro.

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