Equity crowdfunding: migliori piattaforme in Italia e in Europa

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equity crowdfunding italia

Cerchi maggiori informazioni sull’equity crowdfunding? Vuoi scoprire le migliori piattaforme di equity crowdfunding disponibili in Italia ed in Europa? Sei nel posto giusto!

L’equity crowdfunding, anche detto equity-based crowdfunding, è una forma di finanziamento (e al tempo stesso di investimento) effettuata tramite apposite piattaforme, in cui si incontrano imprese che necessitano di capitali, con investitori che cercano un rendimento molto elevato per il loro capitale.

In questo articolo scopriremo nel dettaglio cos’è l’equity crowdfunding e come funziona, qual è il suo regolamento Consob, i rischi ed i potenziali rendimenti. Ma innanzitutto, dato che è proprio questo che interessa alla maggior parte dei lettori, stileremo una classifica delle migliori piattaforme di equity crowdfunding del 2021.

MIGLIORI PIATTAFORME EQUITY CROWDFUNDING
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Equity crowdfunding: piattaforme migliori 2021

Di seguito trovi la recensione delle migliori piattaforme di equity crowdfunding esistenti in Italia ed in Europa, con tanto di recensione e guida alla scelta per un investitore individuale. Per stilare la classifica abbiamo tenuto conto di fattori come la validità dei progetti offerti, l’investimento minimo, la conoscibilità della piattaforma ed i rendimenti attesi.

1. LITA.co

LITA.co (qui il sito ufficiale) è a nostro avviso la migliore piattaforma equity crowdfunding italiana nel 2021, dato che permette di investire online nell’imprenditorialità sociale.

equity crowdfunding piattaforma lita

All’interno di LITA.co si incontrano imprese che propongono progetti ad elevato impatto sociale o con grande grado di innovazione, e privati che vogliono investire online in questo tipo di iniziative.

In poche parole, se sei un risparmiatore individuale e vuoi investire una piccola parte del tuo capitale in progetti innovativi, tramite LITA.co puoi farlo comodamente a partire da soli 100 euro. Ti basta selezionare l’iniziativa o le iniziative di tuo gradimento, finanziarle e diventare socio a tutti gli effetti.

Tutti i progetti sono legati al territorio italiano e riguardano vari ambiti, come ad esempio: energie rinnovabili, sviluppo del territorio, immobiliare sociale e sostenibile, tech for good e PMI. Su questa pagina trovi una descrizione dettagliata di ciascun progetto e dei suoi obiettivi.

Il guadagno che puoi aspettarti su LITA.co non è legato alla distribuzione di dividendi, ma all’incremento di valore che la tua quota potrà subire nel corso dei mesi e degli anni. Se scegli il progetto giusto, potresti davvero fare un sacco di soldi, sostenendo allo stesso tempo una causa sociale.

2. WeAreStarting

WeAreStarting (qui il sito ufficiale) è una delle migliori piattaforme equity crowdfunding per investire in startup innovative e PMI italiane. Sin dal 2014 è autorizzate ad operare anche dalla CONSOB.

equity crowdfunding startup

Tramite questo portale chiunque può investire in equity crowdfunding e diventare socio di progetti innovativi e ben selezionati da un team di esperti, che quindi presentano ottime potenzialità di crescita. Inoltre WeAreStarting cerca di dare la precedenza a startup che portano benefici alla società, all’ambiente, all’occupazione, al territorio, al progresso, al benessere e alla qualità della vita. Qui trovi la lista dei progetti.

Il minimo investibile varia da una campagna all’altra e può andare dai 100 € ai 2.000 €. L’ottica dell’investimento invece è sempre di lungo periodo, dato che per le startup innovative non si avrà diritto ai dividendi. Occorrerà attendere il termine dei 5 anni per poter monetizzare il proprio investimento e ottenere gli sgravi fiscali previsti dalla normativa italiana riguardo le startup.

Per iscriversi alla piattaforma in modo del tutto gratuito, così da avere tutte le informazioni relative ai progetti e alle opportunità di investimento, puoi effettuare direttamente l’accesso tramite Facebook o LinkedIn su questa pagina.

3. Crowdestor

Crowdestor (qui il sito ufficiale) è una piattaforma di crowdfunding peer-to-business (P2B), che permette cioè ai singoli investitori di partecipare al finanziamento di progetti promossi da varie aziende, ottenendo in cambio rendimenti decisamente elevati.

crowdestor crowdfunding

Tramite questa piattaforma è possibile investire principalmente in prestiti alle aziende e prestiti immobiliari, con un investimento minimo pari a 50 euro per ogni singolo progetto. A parte il modello del crowdlending, Crowdestor opera in alcuni casi come vera e propria piattaforma di equity crowdfunding, permettendo cioè agli investitori di entrare a far parte del capitale di rischio di una startup o di un’azienda.

Crowdestor sta riscuotendo un grande successo tra gli investitori e aumentando la sua popolarità soprattutto grazie ai rendimenti estremamente elevati che offre, i quali superano in alcuni casi anche il 30% annuo. Rendimenti così elevati sono tuttavia sempre accompagnati da un maggiore livello di rischio, nonostante gli sforzi della piattaforma di garantire la massima sicurezza ai propri utenti.

4. BitOfProperty

BitOfProperty (qui il sito ufficiale) è sicuramente la migliore piattaforma europea di equity crowdfunding immobiliare, che ti permette cioè di investire per il lungo periodo nel mercato immobiliare.

equity crowdfunding real estate bitofproperty

A differenza di molte altre piattaforme di crowdfunding immobiliare, che ti consentono di diventare solamente finanziatore di progetti immobiliari, BitOfProperty ti offre la possibilità di diventare a tutti gli effetti co-proprietario degli immobili in oggetto.

Puoi iniziare ad investire con appena 50 euro, ed ottenere una quota di una proprietà immobiliare, che si traduce nel diritto di riscuotere una parte dell’affitto e degli eventuali guadagni della futura vendita.

Il portale stesso si occupa della manutenzione della proprietà, delle eventuali riparazioni, dei documenti legali per vendere o affittare l’immobile e di distribuire i guadagni ai proprietari. Quindi si tratta di un investimento immobiliare del tutto passivo.

I pagamenti avvengono su base mensile ed il rendimento medio derivante dagli affitti è attualmente pari al 6.40% annuo, che dovrai sommare all’eventuale rivalutazione dell’immobile nel lungo periodo.

Puoi iscriverti su questa pagina per iniziare subito ad investire con BitOfProperty, o per scoprire gli immobili attualmente disponibili sulla piattaforma.

5. Concrete Investing

Concrete Investing (qui il sito ufficiale) è una piattaforma italiana autorizzata dalla CONSOB che si inserisce nel settore dell’equity crowdfunding immobiliare.

equity crowdfunding immobiliare piattaforme

In modo simile a BitOfProperty, anche Concrete Investing ti offre la possibilità di diventare a tutti gli effetti socio e quindi co-proprietario degli immobili, ma i progetti in questo caso hanno una durata più limitata nel tempo e non sono finalizzati ad un guadagno da affitto.

Le opportunità di investimento disponibili sulla piattaforma hanno una durata compresa tra 1 e 4 anni ed un obiettivo di ritorno del 10% annuo. Possono aderire solo investitori motivati, persone con un buon capitale o società che investono professionalmente, tanto che la soglia minima di investimento è pari a 5 mila euro.

Concrete Investing effettua una selezione precisa dei progetti. Collabora inoltre con aziende note del settore, come Percassi Immobiliare e Impresa Rusconi, che operano da tempo nel mercato immobiliare ed offrono garanzie di serietà e redditività.

6. Qardus

Tra le migliori piattaforme di equity crowdfunding internazionali troviamo Qardus (qui il sito ufficiale), portale inglese che permette di investire i propri soldi in modo etico, finanziando piccole startup innovative e rispettose dei principi dettati dalla finanza musulmana.

piattaforme equity crowdfunding qardus

Si tratta di una piattaforma sicura, operante sotto il controllo della FCA britannica (Financial Conduct Authority), utilizzabile senza problemi da cittadini residenti nel Regno Unito o in Unione Europea. Ti permette di investire in progetti davvero interessanti a partire da 100 euro, che trovi tutti elencati su questa pagina.

Trattandosi di equity-based crowdfunding, anche in questo caso non c’è un tasso di interesse garantito, oppure una data di scadenza prestabilita, ma solamente un rendimento previsto, che di solito è compreso tra il 10% ed il 13% annuo.

7. Mamacrowd

Mamacrowd è un’altra piattaforma equity crowdfunding italiana e autorizzata dalla Consob, che ti permette di investire in startup innovative e PMI (piccole e medie imprese), con notevoli benefici fiscali.

piattaforme equity crowdfunding mamacrowd

Mamacrowd collabora con diversi incubatori di Startup e dispone di un team qualificato per verificare la validità dei singoli progetti proposti per il finanziamento. Di fatto, vengono solo selezionate startup e PMI con buoni business plan e ottime prospettive di crescita.

I progetti finanziati dalla piattaforma fino ad oggi sono ben 108, e ne escono di nuovi continuamente. L’investimento minimo effettuabile differisce da progetto a progetto, ma solitamente non è inferiore ai 250 euro.

8. Crowdfundme

Crowdfundme è probabilmente la piattaforma equity crowdfunding italiana più conosciuta: è stata la prima ad essere equity-based e la prima a quotarsi in borsa. Con 101 progetti all’attivo risulta essere insieme a Mamacrowd una delle piattaforme che ha raccolto più denaro da parte degli investitori nel 2019 e nel 2020.

crowdfundme

Vanta numerosi progetti e campagne di startup emergenti, PMI che necessitano di capitale di investimento e anche operazioni nel settore immobiliare. Il successo di Crowdfundme nasce dal suo elevato grado di successo per le campagne proposte, valutate dalla piattaforma con scrupolosità ed attenzione.

Anche in questo caso la quota minima di investimento varia di progetto in progetto, ma solitamente si attesta intorno ai 250 euro.

Per gli investitori che detengono il proprio investimento in startup innovative per cinque anni senza ricevere dividendi è possibile usufruire di importanti sgravi fiscali.

Equity crowdfunding: cos’è

L’equity crowdfunding (o equity-based crowdfunding) è una forma di finanziamento partecipativo operata attraverso piattaforme online in cui, a fronte di un investimento anche di modesta entità, l’azienda oggetto della campagna di raccolta di capitali riconosce all’investitore un titolo di partecipazione della società stessa.

Dal punto di vista dell’azienda o della startup innovativa, l’equity crowdfunding rappresenta un’opportunità per bypassare le banche e ottenere finanziamenti direttamente da individui privati interessati al progetto.

Dal punto di vista dell’investitore, l’equity crowdfunding rappresenta invece un modo per sostenere progetti innovativi, investire tramite capitale di rischio in startup e PMI, e partecipare in proporzione ai guadagni futuri di realtà che potrebbero essere protagoniste di un’enorme crescita negli anni successivi.

Esistono diverse modalità di equity crowdfunding, ma comunque, in linea generale possiamo effettuare una distinzione tra le seguenti:

  • equity crowdfunding startup – investimento in startup innovative
  • equity crowdfunding etico – investimento in startup e PMI etiche
  • equity crowdfunding immobiliare – investimento in progetti immobiliari

Equity crowdfunding in Italia

L’Italia è il primo Paese in Europa ad essersi dotato di una normativa specifica e organica relativa all’equity crowdfunding.

Inizialmente il decreto legge n. 179/2012 (noto anche come “Decreto crescita bis”) ha introdotto la possibilità da parte delle sole startup innovative di ricevere finanziamenti tramite crowdfunding, per mezzo di apposite piattaforme online. Il compito di disciplinare gli aspetti specifici dell’equity crowdfunding è stato affidato dal legislatore italiano alla Consob.

Poi, con successive leggi, la possibilità di usufruire dell’equity crowdfunding è stata estesa a tutte le piccole e medie imprese innovative, e in fine alla totalità delle PMI nel 2017. Ad oggi quindi tutte le piccole e medie imprese italiane possono accedere alla raccolta di capitali tramite portali online.

Nell’ambito della normativa italiana l’investitore, a fronte del suo investimento, riceve quote societarie nel caso in cui la campagna sia lanciata da una società a responsabilità limitata, azioni nel caso di una società per azioni.

Le leggi italiane relative all’equity crowdfunding sono nate con l’obiettivo di facilitare l’accesso al capitale da parte di startup e PMI, promuovendo in questo modo la crescita economica del Paese.

È infatti noto come il tessuto produttivo italiano sia fondato sulle piccole imprese. Sono anche note le difficoltà che incontrano queste imprese, soprattutto dopo la crisi del 2008, a ottenere finanziamenti dalle banche. Difficoltà ancora maggiori riscontrano le imprese neo costituite, meglio conosciute come startup.

Equity crowdfunding: rischi

Dal punto di vista dell’investitore, l’equity-based crowdfunding presenta delle incredibili opportunità di guadagno: le startup innovative possono a volte letteralmente esplodere in pochi mesi o anni, conquistare il mercato e rivoluzionare un intero settore. In questi casi potresti decuplicare il valore del tuo investimento in poco tempo, oppure ottenere rendimenti ancora più elevati.

Tuttavia non è mai facile sapere in anticipo quali startup avranno successo, e quali invece risulteranno in un fallimento totale. Proprio questo è il rischio di investire nell’equity crowdfunding: potresti guadagnare molto, come potresti anche perdere la totalità del tuo investimento, dato che stai di fatto fornendo all’azienda capitale di rischio, e non c’è alcuna garanzia che questo ti venga restituito. Per limitare i rischi di investire in startup è consigliabile:

  • scegliere piattaforme di equity crowdfunding affidabili, regolamentate, che offrono un’ampia scelta di progetti su cui investire, ed una quota minima di investimento piuttosto bassa;
  • informarsi bene su ogni singolo progetto in cui si vuole investire: il loro business plan, il team che lo gestisce, l’esperienza che hanno, i mezzi di cui dispongono ed il settore in cui operano;
  • diversificare l’investimento su più progetti, piuttosto che mettere tutto il capitale su un’unica startup innovativa, così da diminuire i rischi complessivi del proprio portafoglio e aumentare la probabilità di selezionare un’idea vincente;
  • investire in equity crowdfunding solo una parte del proprio capitale, e in generale scegliere questa modalità di investimento solo se si ha un’adeguata propensione al rischio.
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