CFD: cosa sono, come funzionano e dove negoziarli

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cfd cosa sono e come funzionano

Stai cercando informazioni sui CFD e sul CFD trading? Sei nel posto giusto!

In questo articolo scoprirai cosa sono i CFD, quali sono le loro principali caratteristiche, i loro vantaggi, quanto è possibile guadagnare con i CFD e come fare trading con successo con questi strumenti finanziari.

Di seguito trovi una tabella riassuntiva che mette a confronto i migliori broker CFD, con il link al sito ufficiale per ciascuno di essi. Osservala attentamente e poi passa alla lettura dell’articolo!

BROKER ONLINE

CARATTERISTICHE

SITO WEB

72% dei conti CFD perde denaro

68% dei conti CFD perde denaro

Capitale a rischio

Capitale a rischio

Capitale a rischio

Capitale a rischio

CFD: cosa sono

CFD è l’acronimo di contract for difference, in italiano “contratto per differenza” e sono degli strumenti finanziari di tipo derivato. Questo vuol dire che si basano su altri prodotti finanziari e ne replicano in modo fedele l’andamento. Tali prodotti finanziari replicati prendono il nome di “sottostanti” e può trattarsi di azioni, materie prime, indici di borsa, valute fiat e anche criptovalute.

Di seguito le principali caratteristiche dei CFD:

  • Non prevedono commissioni per aprire e chiudere le posizioni, ma solo uno spread (una differenza di prezzo) tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita;
  • Offrono la possibilità di sfruttare il meccanismo della leva, ampliando le possibilità di guadagno o di perdita oltre i mezzi consentiti dal proprio capitale investito;
  • Permettono sia di fare trading sul rialzo del valore di un asset (operazioni long), sia sul ribasso dello stesso (operazioni short);
  • Solitamente provocano un addebito di interessi passivi per ogni giorno in cui vengono detenuti. Soprattutto questo avviene in caso di CFD short, e CFD a leva.
  • Possono essere venduti soltanto al broker da cui li si ha comprati e viceversa. Se ad esempio oggi compri CFD sull’oro da eToro, potrai chiudere la tua posizione esclusivamente su eToro;
  • Vengono emessi direttamente dai broker e non reperiti sul mercato, quindi le posizioni vengono aperte e chiuse immediatamente dopo l’invio del tuo ordine;
  • Non vengono né stampati né consegnati, essendo esclusivamente digitali. Questo significa che in nessun modo ti possono essere rubati o sottratti.

Le caratteristiche dei CFD li rendono degli strumenti ideali per fare trading di breve periodo, ma totalmente inadatti ad effettuare investimenti di medio o lungo termine.

Se si decide di acquistare un CFD a leva, il guadagno dell’operazione si moltiplica in caso di aumento di prezzo del bene sottostante, ma lo stesso avviene alla perdita in caso di diminuzione di prezzo del bene sottostante.

A seconda dello strumento su cui si investe, la leva può arrivare fino a 30 (in alcuni casi ancora di più). Questo significa che si potrà acquistare uno strumento per un controvalore che arriva fino a 30 volte il capitale impiegato. La parte rimanente di capitale ti viene di fatto prestata dal broker online.

Per fare un esempio un investimento di 100€ con una leva 1:10 diventerà di 1.000€. Dunque gli eventuali profitti o le perdite dovranno essere considerate in relazione a quest’ultimo importo.

Per questo motivo l’utilizzo dei CFD a leva è estremamente rischioso, e consigliabile solo a trader più esperti, che sanno esattamente quello che stanno facendo.

Quali tipologie di CFD esistono

Esistono diversi tipi di CFD, classificabili in base alla tipologia di sottostante su cui si basano. Nel dettaglio, ecco tutte le tipologie di CFD esistenti:

  • CFD sulle azioni, che si basano sulle quote di capitale di rischio di società per azioni quotate in borsa;
  • CFD sulle commodities, ossia sulle materie prime con i quali ci si basa sulla quotazione di materiali come i metalli (oro, rame, argento, alluminio, platino, ecc.) sui combustibili (petrolio, gas naturale, carbone, ecc.) e sui prodotti tessili e alimentari (soia, grano, cotone, ecc.);
  • CFD sugli indici, che si basano sull’andamento di un indice azionario o obbligazionario di mercato (tra i più noti ci sono ad esempio Eurostoxx e S&P500);
  • CFD obbligazionari, basati ad esempio sui buoni del tesoro statunitensi o giapponesi, con i quali si lucra sulla variazione della quotazione degli stessi;
  • CFD su ETF, che sono dei fondi che racchiudono un paniere di titoli come gli indici, ma che possono avere delle particolarità nella scelta che li differenziano dagli stessi;
  • CFD su valute, che fanno riferimento alla quotazione di una coppia di valute, le quali possono essere anche criptovalute;
  • CFD sui futures, che replicano l’andamento di un contratto di future. Dato che i futures hanno una scadenza, anche i CFD sui futures avranno inevitabilmente una scadenza, all’avvicinarsi della quale è necessario chiudere le posizioni.

Come fare trading con i CFD

In base a ciò che abbiamo visto nei paragrafi precedenti, un CFD altro non è che uno strumento finanziario che replica l’andamento di un sottostante, permettendo di guadagnare da un suo rialzo, e comportando una perdita in caso di un suo deprezzamento.

Utilizzando la leva finanziaria le variazioni di prezzo degli asset sottostanti al CFD vengono amplificate, in modo da aumentare sia i potenziali guadagni, sia le potenziali perdite.

Inoltre, con i CFD è possibile puntare sul rialzo di un asset, come anche sul ribasso (vendendo il rispettivo CFD). Tutte queste caratteristiche rendono tali strumenti finanziari perfetti per fare trading di breve termine (scalping, daytrading e swing trading).

Essendo l’analisi tecnica una tipologia di analisi adatta agli investimenti di medio e lungo periodo, l’unico tipo di analisi che un trader di CFD dovrà effettuare è quella tecnica, che aiuta a prendere decisioni di investimento in base allo studio dei grafici e dei prezzi passati.

Per guadagnare con i CFD la logica è uguale a quella di qualsiasi altro mercato, vale a dire occorre comprare a poco e vendere a tanto, in modo da ottenere un profitto sulla differenza di prezzo. Le strategie per raggiungere tale risultato vanno appunto basate sull’analisi tecnica, e sullo studio di indicatori e oscillatori come:

  • Fibonacci;
  • Momentum;
  • Bande di Bollinger;
  • Momentum;
  • Indicatore di forza relativa.

Per ogni operazione di trading effettuata tramite CFD è inoltre importante fissare immediatamente due livelli in cui viene chiusa l’operazione: un take profit, con cui decidiamo che il guadagno per noi è sufficiente e lo portiamo a casa, e uno stop loss, con cui decidiamo che la direzione che il CFD ha preso continuerà per lungo tempo e pertanto non riteniamo più profittevole proseguire con l’investimento e preferiamo uscirne limitando le perdite.

Tutti i migliori broker CFD che ti presenterò nel prossimo paragrafo permettono un utilizzo intuitivo di take profit e stop loss, e inoltre forniscono materiale formativo per imparare a fare trading con i CFD in modo efficace, oltre ad un conto demo gratuito grazie al quale è possibile esercitarsi prima ancora di iniziare ad utilizzare soldi reali.

Lo studio e la pratica con un conto demo rappresentano senza ombra di dubbio degli ingredienti fondamentali per riuscire ad avere successo nel trading di CFD.

Migliori piattaforme di trading CFD

Qui di seguito trovi una classifica delle migliori piattaforme per effettuare trading tramite i CFD, unitamente alla descrizione delle loro principali caratteristiche e al link per registrarsi ad un conto demo gratuito:

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