Carte prepagate non pignorabili: esistono davvero?

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carte prepagate non pignorabili

Cosa sono le carte prepagate non pignorabili? Come funzionano? Esiste una carta prepagata con IBAN non pignorabile? Se cerchi le risposte a queste domande, allora continua a leggere.

I momenti in cui si affrontano delle difficoltà economiche sono davvero brutti. In tali situazioni, si fa avanti uno dei pericoli più temuti da chi ha fatto una vita di lavoro e sacrifici: il rischio di un pignoramento dei beni immobili e finanziari.

La situazione diventa ancora più stressante se la posta in gioco è un piccolo tesoretto o il premio di una pensione integrativa, pagata con il passare degli anni e, magari, costata molti sacrifici anche alle persone che ami.

Di fronte a questo scenario, nasce il bisogno di trovare una soluzione alternativa che ti permetta di porre una barriera solida tra il tuo denaro ed un esproprio coatto. Naturalmente, mi riferisco ad un’azione che sia contemplabile dalle leggi vigenti, così da non compromettere ulteriormente la tua situazione.

Una mossa che può rivelarsi vincente in questo caso è utilizzare una carta prepagata non pignorabile dotata di IBAN. Di contro, su questo strumento finanziario girano diverse informazioni contrastanti, che lo rendono una soluzione poco mainstream o, addirittura scartata a priori.

Per rimuovere questo velo di ambiguità ed ignoranza in materia, nell’articolo che segue analizzeremo in dettaglio cosa sono le carte prepagate non pignorabili. Inoltre, vedremo anche quali sono le migliori o se ci sono ulteriori soluzioni per difendere totalmente o parzialmente i tuoi risparmi.

Carta prepagata non pignorabile: cos’è?

Una carta prepagata non pignorabile è uno strumento finanziario che ti permette di caricare denaro al suo interno, rendendolo esente dall’espropriazione coatta.

carta prepagata con iban non pignorabile

Tradotto in parole più semplici, se pensi che il tuo denaro possa esserti sottratto a forza da agenzie statali o private, questo tipo di carta è in grado di difenderti. Ma è davvero così?

Iniziamo con il dire che fino a qualche anno fa, le banche, per aiutare l’utenza a proteggere il proprio denaro, fornivano una modalità di conto corrente detta “transitoria“.

Un conto transitorio permetteva di svolgere le stesse funzioni di una carta prepagata non pignorabile.

Questo tipo di espediente permetteva ad un individuo di dividere in partizioni il proprio capitale. Ciò comportava due benefici. In primis, dividendo il patrimonio era possibile far restare il proprio denaro sotto la soglia minima, entro la quale il prelievo coatto non è consentito dalla legge.

In secondo luogo, il proprietario del conto restava in grado di assolvere ai pagamenti delle utenze, di un mutuo o di un fido bancario.

Di contro, tale soluzione offriva il fianco anche ai malintenzionati, i quali hanno dato vita a molte ambiguità fiscali, per usare un eufemismo. Vien da sé che lo stato è dovuto intervenire per bloccare queste situazioni.

Così, sono stati introdotti dei nuovi meccanismi che vanno a tutelare, anche se in parte, il cittadino soggetto a pignoramento. Tuttavia, tali accortezze potrebbero non bastare e, ad oggi, richiedere una carta ordinaria esente da tale persecuzione non è possibile.

Di contro, ci sono delle soluzioni alternative che fanno un buon lavoro in tal senso. Qui entrano in gioco le carte prepagate non pignorabili, che se utilizzate a dovere ti consentono di proteggere, almeno in parte, il tuo patrimonio.

Nella seconda parte di questo articolo vedremo qual è la migliore carta prepagata con IBAN non pignorabile e come sfruttare al meglio le funzioni messe a disposizione dell’utenza.

Quali sono le carte prepagate non pignorabili?

Come accennato sopra, in Italia non esiste una carta prepagata che ti permetta, in maniera diretta, di preservare i tuoi soldi dalle mani dell’Agenzia delle Entrate, di esattori giudiziari et similia. Tuttavia, ci sono diverse soluzioni che ti permettono di aggirare il problema.

La più valida di tutti è sicuramente ViaBuy (qui trovi il sito ufficiale). Si tratta di una carta gestibile tramite la rete a 360°, abbinata ad un IBAN straniero, per la precisione della Gran Bretagna.

Questi fattori sono importantissimi, perché ti permettono sia di inviare e ricevere bonifici sia di pianificare accrediti e pagamenti.

ViaBuy è altresì valida per effettuare pagamenti tramite POS (dove il servizio è disponibile) ed in rete. Allo stesso modo, non avrai complicazioni nel prelevare denaro contante da sportelli ATM.

Per tutti gli altri tecnicismi relativi a questo strumento ti rimando alla nostra recensione dedicata, che trovi cliccando qui.

Tuttavia, ciò che ci porta a parlare di ViaBuy in quest’articolo è il fatto che si tratta di una carta prepagata estera non pignorabile, o quasi. Cerchiamo di chiarire in dettaglio quest’ultima affermazione.

carta prepagata non pignorabile

La prima cosa che devi sapere è che esistono diverse modalità di ViaBuy. Il suo livello base, chiamato IDV1, ti permette di ricevere la carta senza presentare alcun documento di identità. Inoltre, la sede della compagnia che rilascia la carta è nel Regno Unito.

La combinazione di questi due fattori dilunga di molto tutte le operazioni che un’agenzia dovrebbe compiere per risalire a te come intestatario della carta. Di conseguenza, il prelievo coatto di denaro diventa un’ipotesi molto remota.

Tuttavia, il livello IDV1 di ViaBuy ha diverse restrizioni, come ad esempio un plafond massimo di 1.000,00 €.

Di contro, un pignoramento dei beni è sempre una possibilità da mettere in conto, anche se solo in linea teorica. Ciò significa che anche se si tratta di una buona carta da giocare, non è detto che sia sempre quella vincente.

Per tale motivo nasce il bisogno di affiancare al suo utilizzo un ulteriore strumento, come vedremo nell’ultima parte di questo articolo. Tuttavia, ad oggi ViaBuy si mostra come una vera manna dal cielo per molti, e probabilmente potrebbe aiutare anche te. Scopri adesso come richiederla cliccando su questo link.

Carte prepagate con iban non pignorabili: ancora un esempio

Come già accennato, ViaBuy da sola potrebbe non essere abbastanza per difendere i tuoi soldi da un prelievo coatto. Quindi, nasce il bisogno di trovare un alternativa o un sostegno così da far rimanere il tuo denaro nelle tue tasche.

Questa opzione è data dalle carte prepagate anonime usa e getta. Esse vengono utilizzate spesso proprio perché non pignorabili.

Analizzandole, si intuisce subito che hanno parecchi punti in comune con le tradizionali ricaricabili. Tuttavia, esse differiscono per alcuni fattori cruciali.

La prima cosa da sapere è che una carta prepagata non pignorabile usa e getta non può essere ricaricata. Ci significa che una volta che avrai speso la cifra presente alla sua attivazione, diventa da buttare.

Altro limite è l’impossibilità di effettuare i prelievi da bancomat. Inoltre, sebbene avrai la possibilità di effettuare pagamenti, non ci sarà alcun IBAN collegato alla carta. Ciò implica che non è possibile inviare o ricevere bonifici.

Sul mercato ci sono diversi servizi che offrono carte prepagate non pignorabili usa e getta. Spesso, la loro utilità è la stessa dei coupon spendibili su Amazon, Netflix, iTunes, Google Play, Mediaset Premium ed altre aziende analoghe.

Per approfondire il concetto di carte prepagate non pignorabili usa e getta leggi adesso la nostra analisi cliccando qui.

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