Bondora: recensione, opinioni, come funziona e quanto rende

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bondora recensione

Cerchi maggiori informazioni su Bondora, la piattaforma di p2p lending per eccellenza? Sei capitato esattamente nel posto giusto!

In questa recensione scopriremo come funziona Bondora, se è una società sicura e affidabile, le caratteristiche di Go & Grow e di tutte le altre possibilità di investimento, la tassazione e anche opinioni e pareri di altri utenti che stanno utilizzando Bondora.

Cos’è Bondora

Bondora è un’azienda di peer-to-peer lending (p2p lending), ovvero una società che fa da intermediazione tra persone che hanno bisogno di un prestito, e investitori che vogliono ottenere un rendimento dai propri risparmi.

In parole semplici, sfruttando piattaforme come Bondora, è possibile prestare i propri soldi a persone che ne hanno bisogno, ottenendo in cambio un interesse anche piuttosto elevato (oltre ovviamente alla restituzione del capitale a scadenza).

Bondora è stata una delle prime piattaforme di p2p lending in Europa, e attualmente di sicuro è una delle più grandi e conosciute. Ha sede a Tallinn, in Estonia, ed il nome intero della società è Bondora Capital OÜ. Il suo sito ufficiale (che trovi a questo link) è disponibile in diverse lingue, tra cui anche l’italiano.

bondora

Attualmente la piattaforma ha raggiunto la quota di oltre 130 mila investitori, provenienti da ogni nazione europea, che hanno guadagnato un totale cumulato di oltre 47 milioni di euro.

Bondora, proprio come Mintos e altre aziende simili, raccoglie una grossa serie di prestiti erogati a cittadini di alcuni Paesi europei, per poi metterli a disposizione dei suoi investitori, che hanno la possibilità di acquistarli e di ottenere in questo modo degli interessi attivi.

In particolare, i prestiti che puoi trovare su Bondora sono erogati in favore di cittadini di alcuni paesi europei (principalmente Spagna, Finlandia ed Estonia) e sono quasi esclusivamente prestiti al consumo (quindi per comprare una macchina, una tv…).

Come iscriversi a Bondora

Iscriversi a Bondora e iniziare a investire e guadagnare è estremamente semplice, dato che ti basterà accedere alla versione italiana del sito (lo trovi qui) e registrarti.

L’operazione richiede solo alcuni minuti e prevede la compilazione di un form in cui dovrai aggiungere il tuo nome e cognome, un’email di riferimento ed il tuo numero di cellulare.

bondora registrazione

Registrandoti a Bondora su questa pagina, è anche possibile ottenere un bonus di benvenuto di 5 euro sul tuo conto, che potrai utilizzare in aggiunta ai soldi depositati per effettuare i tuoi primi investimenti.

In ogni caso, l’iscrizione non è vincolante e non ti obbliga a depositare né a investire. Puoi registrarti, ricevere i tuoi 5 euro di bonus, verificare come funziona Bondora, e poi valutare se investire o meno.

Bondora: depositi e prelievi

Le possibilità per depositare soldi sul tuo conto Bondora sono diverse: puoi usare in tutta sicurezza una carta Visa o MasterCard, oppure effettuare un bonifico SEPA. Per finire, puoi utilizzare servizi di pagamento come Trustly o TransferWise, che risultano davvero comodi e rapidi.

Per quanto riguarda i prelievi, potrai richiedere in qualsiasi momento di ritirare il tuo saldo su Bondora, o una parte di esso, e di farlo riaccreditare sul tuo conto corrente tramite bonifico bancario SEPA. Per completare il trasferimento, di solito ci vogliono 3 giorni lavorativi.

Bondora come funziona

Come abbiamo già detto, tramite la sua piattaforma Bondora mette a disposizione dei suoi utenti un elevato numero di prestiti su cui investire, in modo da ottenere un profitto.

Il modello di business di Bondora si basa sui ricavi percepiti dal finanziamento e dalla manutenzione dei prestiti erogati ai richiedenti. L’investitore invece non paga commissioni, né per depositare denaro, né per investirlo, né per prelevarlo. I soldi trasferiti su Bondora vengono custoditi dalla SEB Bank, una banca scandinava con un rating molto più alto di molte banche italiane.

La durata dei prestiti varia dai 3 mesi ai 5 anni, quindi in generale Bondora va inteso come uno strumento di investimento a lungo termine. Il ritorno medio per gli investitori oscilla tra il 9% ed il 16% in relazione al rischio che si sceglie di correre. Puoi iniziare a investire con 1 € soltanto!

Come investire su Bondora

Una volta creato il tuo account dovrai scegliere una strategia di investimento. Bondora ti propone 3 strumenti semi-automatici per comporre il tuo portafoglio e condurre l’investimento in maniera totalmente o parzialmente passiva, nel senso che non dovrai ogni volta selezionare i singoli prestiti su cui investire.

Ecco elencate di seguito le 3 opzioni di investimento offerte da Bondora, che presenteremo successivamente una ad una:

  • Go & Grow;
  • Portfolio Manager;
  • Portfolio Pro.

Bondora Go & Grow

Go & Grow è il metodo più semplice e affidabile per investire su Bondora, con il livello di rischio più basso, indicato per l’investitore inesperto che non cerca grossi rendimenti ma costanza e stabilità. I rendimenti promessi infatti sono pari al 6,75% annuo, che comunque non è niente male.

Per iniziare a investire su Bondora tramite Go & Grow, devi settare un apposito conto all’interno della piattaforma, indicando quali sono i tuoi obiettivi di investimento e quanta parte del tuo saldo di Bondora vuoi dedicare all’opzione Go & Grow.

bondora go and grow

Successivamente, Bondora inizierà ad investire in automatico in prestiti poco rischiosi e a breve termine per conto tuo, assicurandosi di diversificare sempre il tuo capitale su più prestiti per diminuire il rischio. Tu non dovrai fare assolutamente nulla, e riceverai gli interessi del tuo investimento su base quotidiana.

Il bello di Go & Grow è che fornisce una liquidità del proprio investimento davvero eccezionale. Se vorrai ricevere i tuoi soldi indietro non sarai obbligato a vendere i singoli prestiti o aspettare fino alla fine della durata del prestito per incassare l’investimento. Potrai richiedere di liquidare il tuo investimento in qualsiasi momento semplicemente cliccando su “Preleva”.

Indipendentemente dal volume del tuo portafoglio, Bondora addebita una commissione forfettaria di 1 € ogni volta che prelevi denaro da Go & Grow sul tuo conto Bondora principale.

Dopo di che, il denaro sarà visibile sul tuo cruscotto Bondora nella sezione “Fondi disponibili”, pronto per essere prelevato sul tuo conto bancario o investito attraverso gli altri nostri servizi.

Puoi accedere al programma Go & Grow di Bondora iscrivendoti su questa pagina. Riceverai anche un bonus pari a 5 euro sul tuo conto.

Portfolio Manager

Portfolio Manager è un’altra opzione di investimento tramite Bondora molto diffusa e leggermente più flessibile rispetto a Go & Grow. Richiede poco impegno, espone l’investitore ad un rischio maggiore, ma offre anche dei rendimenti più elevati.

bondora portfolio manager

Non hai bisogno di alcuna conoscenza finanziaria o di altre esperienze precedenti, poiché Portfolio Manager fa tutto al posto tuo. È un servizio che gestisce tutto ciò che ha a che fare con i tuoi investimenti, il che lo rende perfetto per le persone che sono alle prime armi con gli investimenti nel P2P, che non sanno come iniziare, che vogliono spendere il minor tempo possibile per gestirlo e che vogliono avere tutto pronto in fretta.

Tramite l’opzione Portfolio Manager, Bondora acquista per tuo conto i prestiti che corrispondono alla strategia rischio/rendimento da te scelta: ti chiede solo di selezionare delle preferenze base, ma se vuoi maggior controllo puoi aumentare il numero di impostazioni. Tutto il resto avviene automaticamente.

Portfolio Manager si occupa anche di acquistare o rivendere i prestiti sul Mercato secondario per tenere sempre bilanciato il tuo portafoglio.

Portfolio PRO

Proprio come Portfolio Manager, Portfolio Pro è un servizio di investimento semiautomatico di Bondora che consente di gestire con precisione il proprio investimento in prestiti peer-to-peer.

bondora portfolio pro

Offre più possibilità di impostazione rispetto a Portfolio Manager, ed è utilizzato da investitori che hanno una chiara idea della struttura del loro portafoglio e vogliono avere un maggiore controllo sul tipo di prestiti P2P in cui investono. All’inizio, dovrai impostare i tuoi criteri. Da quel momento in poi, Portfolio Pro si occupa autonomamente del processo di investimento.

I criteri principali da impostare sono: geografia, classi di rischio, durata e ammontare massimo da investire su ogni singolo prestito. Bondora assegna a ogni prestito una valutazione di probabilità di default dei pagamenti. Il rating ha otto livelli che vanno da “AA” (minore probabilità di default) a “HR” (maggiore probabilità di default). Chiaramente i prestiti più rischiosi hanno un rendimento più elevato, ma espongono al rischio di non riuscire a rivedere indietro il proprio capitale.

Con Portfolio Pro è possibile impostare più portafogli e nominarli a piacimento. Si tratta di un’operazione utile se si vogliono capitalizzare diverse strategie dal proprio portafoglio complessivo, limitate a determinati importi.

Nonostante la possibilità di gestire più strategie contemporaneamente all’interno di Portfolio Pro, si consiglia di non utilizzare contemporaneamente Portfolio Manager, in quanto ciò aumenta il rischio di duplicazione delle offerte.

Mercato secondario

Oltre alle opzioni semi-automatiche di investimento che abbiamo appena analizzato, Bondora offre anche un mercato secondario in cui gli investitori possono scambiarsi direttamente i singoli prestiti che possiedono.

Nella sezione “mercato secondario” di Bondora hai la migliore vista di tutti i prestiti, in quanto puoi cliccare su ciascuno di essi e vedere numerose informazioni quali: il piano di ammortamento, le caratteristiche del debitore, eventuali garanzie a tutela del prestito, l’affidabilità creditoria, il tasso di interesse del prestito etc.

bondora mercato secondario

Se quindi vuoi vendere dei prestiti che avevi precedentemente acquistato singolarmente, oppure che ti erano stati assegnati tramite il Portfolio Manager o tramite il Portfolio Pro, puoi farlo tramite il mercato secondario. In questo modo potrai liquidare più velocemente il tuo investimento, nel caso in cui avessi bisogno di ritirare i tuoi soldi prima della scadenza dei prestiti.

Chiaramente, puoi utilizzare il mercato secondario anche per effettuare acquisti sui singoli prestiti, avendo un massimo controllo su ciò che stai aggiungendo al tuo portafoglio.

Sicuramente è il modo migliore per investire su Bondora, però è anche quello più complesso e laborioso. Devi infatti avere molto tempo a disposizione per andare a selezionare ogni singolo prestito e acquistarlo, e soprattutto devi essere pienamente consapevole di ciò che stai facendo!

Bondora: rendimenti

Parliamo ora dei rendimenti conseguibili su Bondora. Come abbiamo già visto, l’opzione Go & Grow offre un rendimento annuo netto pari circa al 6,75%. Si tratta della soluzione più sicura, meno impegnativa e meno rischiosa tra quelle disponibili su questa piattaforma, perciò anche il rendimento è più basso.

Se invece si selezionano singolarmente i prestiti su cui investire, oppure si scelgono le opzioni Portfolio Manager o Portfolio Pro, i rendimenti percentuali possono essere anche molto più elevati. Chiaramente, maggiore sarà la rischiosità dei prestiti selezionati (espressa tramite il rating degli stessi), maggiore sarà il rendimento.

Guardando le statistiche disponibili sul sito di Bondora, il rendimento medio della piattaforma si attesta intorno al 10% per anno, ed il 60% degli investitori ottiene un rendimento compreso tra il 5% ed il 10%. Alcuni ottengono un rendimento leggermente inferiore, pochissimi perdono soldi, e molti riescono a battere la soglia del 10% annuo arrivando anche a risultati superiori al 20% netto.

bondora rendimenti

Nella sezione Portfolio Pro della tua dashboard di Bondora potrai effettuare delle simulazioni ponderando il rischio e verificando nel dettaglio quali sono i rendimenti attesi (prima devi essere iscritto al sito, e puoi farlo cliccando qui).

Inoltre, una volta registrato alla piattaforma potrai verificare i singoli prestiti disponibili sul mercato secondario, per avere un’idea sui rendimenti che offrono.

Bondora è sicuro?

Probabilmente ora ti stai chiedendo se Bondora è sicuro e affidabile, e quali sono i rischi derivanti dall’investimento in questa piattaforma.

Di per sé, Bondora è una piattaforma sicura, seria e trasparente, presente ormai da diversi anni sul mercato (è stata lanciata nel 2008) e utilizzata ed amata da tantissimi investitori. I soldi che trasferisci su Bondora vengono custoditi dalla SEB Bank, una banca scandinava con un rating molto più alto di molte banche italiane. Inoltre, Bondora è autorizzata ad operare come fornitore di credito dall’autorità finanziaria estone (Estonian Financial Supervision Authority).

Tuttavia, devi ben tenere a mente il fatto che l’investimento in P2P lending è rischioso, e questo non dipende da Bondora, ma dalla natura stessa dei prestiti al consumo, e di tutto ciò che ruota intorno ad essi. Di fatto stai prestando i tuoi soldi a gente sconosciuta, che non sai se riuscirà a restituirteli.

Mentre altre piattaforme come Mintos offrono la cosiddetta buy-back guarantee, ovvero una garanzia che ti tutela dal possibile default dei prestiti in cui investi, Bondora non presenta questa opzione. Quindi, investendo i tuoi soldi nei prestiti che trovi su Bondora, devi mettere in conto che in alcuni casi non riceverai indietro il tuo capitale.

Il rendimento netto che otterrai su Bondora dipende dagli interessi che riceverai (che comunque sono molto più alti rispetto a quelli di altre piattaforme), meno le eventuali perdite causate dai prestiti andati in default. Fa parte del gioco.

In ogni caso, se sei attento e bravo a selezionare correttamente i prestiti, riuscirai a mantenere il rischio molto basso e a portarti a casa un rendimento molto interessante, appunto pari al 10% annuo circa.

Vediamo nel dettaglio i rischi legati all’investimento in Bondora, che sono principalmente due:

1. Rischio di default

La persona che ha richiesto il prestito potrebbe non essere in grado di ripagare la somma dovuta. In questo caso, nella migliore delle ipotesi, riavrai indietro una somma parziale del prestito, mentre nella peggiore delle ipotesi non riceverai indietro nulla.

Questo rischio, in ogni caso, è decisamente gestibile perché sarà possibile diversificare il proprio investimento scegliendo di puntare su più prestiti e non mettendo tutti i propri soldi solamente su uno di essi.

Su Bondora infatti troverai migliaia di prestiti differenti e non sarà troppo complicato effettuare una diversificazione di questo tipo, considerando il fatto che la quota minima di investimento per ogni prestito è di appena un euro.

Naturalmente la diversificazione non azzera totalmente i rischi, ma li riduce di molto ed è un’ottima strategia per evitare di perdere i propri soldi e massimizzare i propri rendimenti.

2. Rischio di fallimento

Il secondo rischio legato all’investimento in Bondora è la possibilità, seppur remota, che la piattaforma stessa fallisca.

In questo caso sarebbe difficile riavere indietro i soldi, o almeno non sarebbe immediato, dato che l’azienda sarebbe soggetta alla procedura fallimentare e tutti i creditori dovrebbero attendere mesi o anche anni prima di ottenere indietro almeno una parte del proprio investimento.

Tuttavia, Bondora è un’azienda stabile, in crescita, e che non è assolutamente a rischio fallimento. I suoi bilanci degli ultimi anni indicano una situazione patrimoniale e finanziaria davvero ottima: basso indebitamento, profitti crescenti e un ottimo flusso di cassa.

Di conseguenza, potrai dormire sonni tranquilli se deciderai di investire in Bondora, dato che si tratta di un’azienda sana ed in netta crescita.

Bondora e tasse

Come funziona la tassazione dei guadagni conseguiti su Bondora?

Le piattaforme estere di p2p lending come Bondora, non fanno da sostituto d’imposta e quindi non applicano ritenute alla fonte sui tuoi guadagni (cosa che invece avviene per le piattaforme italiane). Di conseguenza sarà il singolo investitore a dover dichiarare al fisco i proventi realizzati di anno in anno.

Tutto quello che bisogna fare è infatti dichiarare quanto si possiede ed i rendimenti generati fuori dal paese: a fine anno è possibile in pratica richiedere un resoconto valido ai fini fiscali (su Bondora lo trovi nella sezione “Report”) e quindi bisognerà inserire i ricavi generati nel quadro D. della dichiarazione dei redditi. Il reddito risultante da Bondora sarà tassato con aliquota marginale applicata ai redditi personali IRPEF (dal 23% al 43%).

Per maggiori informazioni è possibile chiedere il parere di un commercialista.

Bondora: opinioni e recensioni

Su Trustpilot il 97% delle persone che hanno recensito Bondora (su un totale di 7485 recensioni) sono pienamente soddistatte della piattaforma, ed hanno lasciato come valutazione “eccezionale” oppure “molto buono”.

bondora opinioni

Tuttavia non c’è neanche bisogno di andare a vagare troppo in giro per il web in cerca di recensioni. Chi segue un minimo il mondo del p2p lending ed i blog, i gruppi Telegram ed i canali YouTube ad esso dedicati, sa già che Bondora viene considerata come la piattaforma estera di p2p lending numero 1 in Europa insieme a Mintos.

Domande frequenti e risposte

Siamo giunti alla fine di questo articolo. Prima di salutarci, vediamo di rispondere ad alcune delle domande più frequenti che altri lettori come te di solito si pongono riguardo a Bondora.

Come registrarsi a Bondora?

Iscriversi a Bondora è molto facile. Ti basta cliccare qui e procedere con la registrazione guidata, inserendo il tuo nome, cognome, mail e numero. Ci vogliono appena 2 minuti!

Come ottenere il bonus di 5 euro su Bondora?

Bondora offre un bonus promozionale di 5 euro a tutti i nuovi iscritti. Per riceverlo anche tu, visita questa pagina e completa la procedura guidata di registrazione!

Quanto si guadagna con Bondora?

Il rendimento dipende dall’opzione di investimento che si sceglie, e dal livello di rischio dei prestiti inclusi nel proprio portafoglio. In particolare, con l’opzione Go & Grow il rendimento atteso è del 6,75% annuo, mentre se si opta per il Portfolio Pro o il Portfolio Manager, il rendimento medio atteso è superiore al 10% annuo.

Qual è il capitale minimo per investire su Bondora?

Puoi iniziare ad investire su Bondora con un capitale minimo di appena un euro! Tuttavia, l’unico modo per diminuire i rischi legati all’investimento è quello di diversificare su più prestiti, e pertanto ti consiglio di iniziare la tua avventura su Bondora con almeno 100 euro.

Bondora è sicuro?

Assolutamente sì! Bondora è una piattaforma sicura, stabile e trasparente, ormai sul mercato da più di 10 anni. Tuttavia, investire nel p2p lending presenta dei rischi significativi indipendenti da Bondora.

 Meglio Bondora o Mintos?

Bondora è un’ottima piattaforma di p2p lending, consigliata nel caso in cui si voglia effettuare un investimento automatico senza elaborare una tua strategia. A mio avviso, Mintos è invece migliore nel caso in cui tu voglia avere il controllo totale sui tuoi investimenti selezionando i singoli prestiti che vuoi acquistare, dato che offre la cosiddetta buy-back guarantee.


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